mercoledì 31 maggio 2017

Vaticano
L'Osservatore Romano
Alla vigilia della giornata internazionale del bambino, il ricordo delle piccole vittime della strage nazista nella cittadina boema di Lidice è ancora una ferita aperta. La loro memoria ha trovato eco nelle parole di Papa Francesco all’udienza generale in piazza San Pietro, alla presenza di più di quindicimila persone. È stata un’occasione per esprimere la comune protesta contro le atrocità che vengono commesse in ogni epoca contro la popolazione civile, in particolare sui minori. Settantacinque anni fa, in rappresaglia per l’uccisione del rappresentante del Terzo Reich nel protettorato di Boemia e Moravia da parte dei partigiani cechi, i nazisti rasero al suolo Lidice, fucilando tutti gli uomini, compreso il parroco. Deportarono le donne, rapirono i bambini, incendiarono la chiesa, buttarono giù le case, sradicarono gli alberi e dissotterrarono i corpi dei morti sepolti nel cimitero per bruciarli. Decine di bambini vennero portati nel campo di sterminio di Chełmno. Due sopravvissute di quella terribile strage hanno incontrato il Papa: Veronika Rýmonová, di 75 anni, e Marie Šupíková, di 85. Le ha presentate il cardinale Dominik Duka, arcivescovo di Praga, che guidava i centocinquanta pellegrini provenienti dalla Repubblica Ceca. Tra di loro, il viceministro degli affari esteri Václav Kolaja, rappresentanti della Caritas e del Sovrano militare ordine di Malta, il presidente del consiglio ecumenico delle Chiese, Daniel Fajfr, il sindaco di Marzabotto, Romano Franchi. I pellegrini hanno portato con loro un’immagine della Madonna di Lidice, opera dell’artista Zdirad Čech. Il dipinto verrà collocato nella chiesa romana dei Santi Marcellino e Pietro, di cui il cardinale Duka è titolare. L’ambasciata della Repubblica Ceca presso la Santa Sede ha cooperato anche all’organizzazione di una conferenza dal titolo «Bambini vittime dei conflitti armati», promossa il 1° giugno dal Sovrano militare ordine di Malta. Coinvolti anche il dicastero vaticano per il Servizio dello sviluppo umano integrale, l’Unicef, l’Unione europea e il Consiglio d’Europa.
L'Osservatore Romano, 31 maggio 2017.