giovedì 18 maggio 2017

Vaticano
(a cura Redazione "Il sismografo")
*** Udienze e nomina 
*** Udienza di Papa Francesco dedicata alle persone affette dalla còrea di Huntington
"Per Gesù la malattia non è mai stata ostacolo per incontrare l’uomo, anzi, il contrario. Egli ci ha insegnato che la persona umana è sempre preziosa, sempre dotata di una dignità che niente e nessuno può cancellare, nemmeno la malattia. La fragilità non è un male"
Alle ore 11:50 di questa mattina, nell’Aula Paolo VI, il Santo Padre Francesco ha ricevuto in Udienza le persone affette dalla còrea di Huntington, accompagnate dai loro familiari. L’incontro dedicato alla malattia di Huntington, in solidarietà con il Sud America, dove la malattia è più diffusa, ha per tema: Hidden No More (Oculta Nunca Más - Mai Più Nascosta).
Discorso del Santo Padre
Cari fratelli e sorelle,
vi accolgo con gioia e saluto ciascuno di voi presente a questo momento di incontro e di riflessione dedicato alla malattia di Huntington.
Ringrazio di cuore tutti coloro che si sono prodigati perché questa giornata potesse avere luogo. Sono grato alla Signora Cattaneo e al Signor Sabine per le loro parole di introduzione. Vorrei estendere il mio saluto a tutte le persone che nel loro corpo e nella loro vita portano i segni di questa malattia, come pure a quanti soffrono per altre patologie cosiddette rare.
[Text: Italiano, English, Español]
*** Le Lettere Credenziali degli Ambasciatori di Mauritania, Nepal, Trinidad e Tobago, Sudan, Kazakhstan e Niger presso la Santa Sede. Discorso del Santo Padre
Alle ore 10 di questa mattina, nella Sala Clementina del Palazzo Apostolico, il Santo Padre Francesco ha ricevuto in Udienza gli Ecc.mi Ambasciatori di Mauritania, Nepal, Trinidad e Tobago, Sudan, Kazakhstan e Niger in occasione della presentazione delle Lettere Credenziali. Di seguito pubblichiamo il discorso che il Papa ha rivolto ai nuovi Ambasciatori.
Discorso del Santo Padre
Signori Ambasciatori,
sono lieto di accogliervi in occasione della presentazione delle Lettere che vi accreditano come Ambasciatori straordinari e plenipotenziari dei vostri rispettivi Stati presso la Santa Sede: Kazakhstan, Mauritania, Nepal, Niger, Sudan, Trinidad e Tobago. Uno speciale benvenuto alla Signora M’Haiham, primo Ambasciatore della Mauritania presso la Santa Sede. Vi sarò grato se vorrete trasmettere ai Capi di Stato dei vostri Paesi i miei sentimenti di gratitudine e rispetto, accompagnati dall’assicurazione delle mie preghiere per le loro persone e i popoli che essi rappresentano.
[Text: Italiano, English]
*** Messa a Santa Marta. Omelia del Santo Padre 
«Obbedisci e dà gioia alla gente»: è l’efficace sintesi della «missione cristiana» proposta da Papa Francesco durante la messa celebrata a Santa Marta giovedì mattina, 18 maggio. Il Pontefice ha fatto propria quella che è stata la duplice raccomandazione di un padre al figlio sacerdote nominato vescovo. Questi, ha spiegato Francesco, «è andato dal suo anziano papà a dargli la notizia». E «quest’uomo già in pensione, uomo umile» che era stato «operaio tutta la vita» e «non era andato all’università ma aveva la saggezza della vita», gli ha «consigliato due cose soltanto: “Obbedisci e dà gioia alla gente”». Perché, ha commentato il Papa, «quest’uomo aveva capito» bene l’insegnamento delle letture della liturgia del giorno: «obbedisci all’amore del Padre, senza altri amori, obbedisci a questo dono e poi dà gioia alla gente». Di conseguenza anche «noi, cristiani, laici, sacerdoti, consacrati, vescovi, dobbiamo dare gioia alla gente».
Per la sua riflessione Francesco ha preso spunto in particolare dal passo del vangelo di Giovanni (15, 9-11). Descrivendo la scena, il Papa ha fatto notare che «Gesù torna un’altra volta sul comandamento dell’amore». In particolare «in questo passo dice una cosa molto forte: “Come il Padre ha amato me, anche io ho amato voi”». Perciò «l’amore con il quale Gesù ci ama è lo stesso con il quale il Padre ama lui, lo stesso. Siamo amati con questo amore grande. È un dono grande dell’amore!». Proprio per questo, ha proseguito Francesco, Gesù «ci ammonisce: “Per favore, rimanete nel mio amore perché è l’amore del Padre”.
L'Osservatore Romano
 

*** Calendario delle Celebrazioni presiedute dal Santo Padre (Giugno 2017)
Sala stampa della Santa Sede
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-  "Dio fa crescere i suoi fiori più belli in mezzo alle pietre più aride".