lunedì 15 maggio 2017

Siria
Siria, l’accordo di Astana è una sconfitta per l’Occidente
Riforma.it
(Marco Magnano) Il 3 e 4 maggio si è tenuto ad Astana, la capitale del Kazakhstan, il quarto ciclo di colloqui per risolvere la crisi siriana, che dal marzo 2011 ha causato la morte di oltre 400.000 persone e quasi 11 milioni e mezzo di profughi e sfollati interni. Gli incontri, voluti dalla Russia e appoggiati formalmente da Iran e Turchia, due tra le principali potenze regionali, hanno portato a un accordo che secondo molti traccia la strada di una soluzione politica per la Siria: la presenza dei rappresentanti siriani e dei ribelli, con l’esclusione delle forze jihadiste di Hayat Tahrir al-Sham, conosciute fino a poco tempo fa con il nome di Jabhat al-Nusra, e del gruppo Stato islamico, ha permesso di arrivare a un risultato concreto, costituito dalla creazione di quattro zone di sicurezza in Siria, le cosiddette de-escalation zones, all'interno delle quali non potranno esserci operazioni belliche. (...)