martedì 23 maggio 2017

ONU
Intervento della Santa Sede. Migranti e disuguaglianze
L'Osservatore Romano
In maniera inversamente proporzionale, «quanto la giustizia e l’uguaglianza diminuiscono, tanto crescono le migrazioni forzate e guidate dai trafficanti». È la convinzione espressa, ieri a New York, da padre Michael Czerny, sottosegretario del Dicastero pontificio per il servizio dello sviluppo umano integrale. L’occasione è stata un incontro, nell’ambito della missione permanente della Santa Sede presso le Nazioni Unite, con Caritas internationalis e il Center for migration studies of New York.
Padre Czerny ha ricordato le situazioni da cui fuggono tante persone: carestie dovute a cambiamenti climatici, altri disastri naturali e conflitti, che «non permettono di vivere una vita dignitosa».
La questione non può essere affrontata solo nei suoi aspetti di emergenza umanitaria. Padre Czerny ha lanciato un appello per «l’implementazione di programmi di cooperazione internazionale», sottolineando due richieste precisa: la prima è «che siano liberi da interessi di parte»; la seconda è che comprendano «progetti trasnazionali che coinvolgano i migranti come protagonisti attivi».
Obiettivo finale è che la comunità internazionale si adoperi per «assicurare il diritto di tutti a rimanere in condizioni di dignità, pace e sicurezza nei propri paesi di origine».

L'Osservatore Romano, 23-24 maggio 2017