domenica 21 maggio 2017

Vatican Insider
(Salvatore Cernuzio) Il Papa visita la parrocchia San Pier Damiani ad Acilia, periferia sud di Roma. Dialogo con i bambini: «Da piccolo giocavo a calcio ma ero un “pata dura” e stavo in porta”. Nella messa l’invito ad evitare il chiacchiericcio: «Allontana la gente dalle parrocchie e ci fa sembrare serpenti con la lingua lunga». Prima racconta di quando da piccolo giocava a calcio, ma veniva piazzato in porta perché era una «pata dura» (una gamba dura). Poi ricorda quando, sempre da bambino, giocava con i fratelli a fare i paracadutisti e buttarsi con gli ombrelli dal terrazzo: «Mio fratello è vivo per miracolo». O di quando a 16 anni sentì in modo fulminante la vocazione a diventare sacerdote: «Eccomi qua, sono un prete». Infine invoca il rispetto, per tutti, anche quelli «che ci fanno del male», e raccomanda di pregare sia per i buoni, come genitori, nonni e zii «che fanno tanti sacrifici per noi», che per i cattivi. Anche perché mica «possiamo telefonare alla mafia perché faccia qualcosa, no?».