sabato 20 maggio 2017

Diocesi di Milano
Sabato 20 maggio, alle 17.30, in Duomo, l’Arcivescovo di Milano, il cardinale Angelo Scola, presiederà la Messa nel 25° anniversario della morte del cardinale Giovanni Colombo, alla guida della Diocesi ambrosiana dal 1963 al 1979.
Giovanni Umberto Colombo nacque a Caronno Pertusella (Va) il 6 dicembre 1902. Nel 1914 entrò come alunno del ginnasio nel Seminario di San Pietro Martire a Seveso. Passò poi al Seminario liceale di Monza, per poi proseguire gli studi di teologia nella Sede del Seminario di Corso Venezia a Milano, l’attuale Centro Pastorale Paolo VI. Il 29 maggio 1926 fu ordinato sacerdote in Duomo dall’allora Arcivescovo cardinale Eugenio Tosi.Subito dopo l’ordinazione sacerdotale si laureò in teologia (1926) e iniziò a frequentare l’Università Cattolica del Sacro Cuore, dove si laureò in Lettere nel 1932. Fu presto incaricato come docente di materie letterarie e poi di teologia spirituale nei Seminari diocesani. Fu anche per due anni Lettore di lingua e letteratura italiana presso la Facoltà di Magistero e Lettere dell’Università Cattolica. Nel 1939 il cardinale Schuster lo nominò rettore del Liceo Classico del Seminario nella nuova sede di Venegono Inferiore. Nel 1953 lo stesso Arcivescovo lo nominò Rettore Maggiore dei Seminari milanesi. Tra le iniziative di maggior rilievo da lui promosse durante gli anni del suo rettorato vanno ricordate la fondazione della Scuola Vocazioni Adulte (1947) e l’organizzazione del Corso propedeutico di spiritualità e filosofia, per i chierici che passavano dal liceo alla teologia (1960).
Nominato da Giovanni XXIII ausiliare dell’Arcivescovo di Milano, ricevette la consacrazione episcopale in Sant’Ambrogio il 7 dicembre 1960 dal cardinale Giovanni Battista Montini e scelse come motto episcopale «Veritas et amor».
Il 10 agosto 1963 Paolo VI (eletto Papa il 21 giugno dello stesso anno) lo nominò Arcivescovo di Milano, suo successore sulla cattedra dei Santi Ambrogio e Carlo e lo creò Cardinale il 25 febbraio 1965.
Partecipò al Concilio Vaticano II, terminato il quale indisse un Sinodo diocesano (il 46°) per applicare le indicazioni conciliari. Ne scaturì la decisione di conservare, pur riformandolo, il Rito ambrosiano; di riorganizzare la Diocesi nelle attuali Zone pastorali e nei Decanati; di istituire il Consiglio presbiterale diocesano (1969) e il Consiglio pastorale diocesano (1973); di proporre all’inizio dell’anno pastorale un programma comune a tutta la diocesi: di qui le Lettere pastorali promulgate ogni anno l’8 settembre, festa della Natività di Maria. Inaugurò la tradizione dei Discorsi alla città alla vigilia di Sant’Ambrogio
Il suo episcopato fu caratterizzato dalle vicende drammatiche del Sessantotto e del terrorismo. Colombo fu tra i primi ad accorrere alla Banca dell’Agricoltura in piazza Fontana, di fronte al Palazzo Arcivescovile, dopo l’esplosione della bomba che causò la strage del 12 dicembre 1969.
Visse il dibattito nato in occasione delle leggi e dei referendum sul divorzio e sull’aborto. Dovette affrontare opere impegnative quali il restauro del Duomo e del Seminario di corso Venezia.
Partecipò ai Conclavi per l’elezione di Giovanni Paolo I (agosto 1978) e Giovanni Paolo II (ottobre 1978). Quest’ultimo il 29 dicembre 1979 accolse le sue dimissioni per motivi di età e di salute. Colombo si ritirò nel Seminario di corso Venezia, dove svolse un’intensa attività culturale e pastorale al servizio della Diocesi ambrosiana e della Chiesa italiana. Lì si spense il 20 maggio 1992.