sabato 27 maggio 2017

Corriere della Sera
Parole dure di Francesco contro la meritocrazia: «Chi pensa di risolvere i problema della sua impresa licenziando la gente non è un buon imprenditore. La tanto osannata meritocrazia sta diventando una legittimazione etica della diseguaglianza». «Quando l’economia passa nelle mani degli speculatori tutto si rovina, l’economia perde il volto e un’economia senza volti è astratta. Dietro le decisioni dello speculatore non ci sono persone. Un’economia senza volto è un’economia spietata». Lo ha detto il Papa parlando all’Ilva di Genova aggiungendo che «bisogna temere gli speculatori, non gli imprenditori» e ha aggiunto: «Chi pensa di risolvere i problema della sua impresa licenziando gente non è un buon imprenditore. La tanto osannata meritocrazia, una parola bella perché usa il merito, sta diventando una legittimazione etica della diseguaglianza». Lo ha denunciato Papa Francesco nel suo intervento a braccio all’Ilva di Genova.  (...)