mercoledì 17 maggio 2017

Italia
(a cura redazione "Il sismografo")
(Luis Badilla - Francesco Gagliano - ©copyright) Come già è stato sottolineato lo scopo principale della visita di Papa Francesco a Genova, sabato 27 prossimo, è il pellegrinaggio al Santuario della Madonna della Guardia, eretta al rango di basilica minore nel 1915 per volere di Benedetto XV. Il legame di Papa Della Chiesa con questo santuario era certamente forte data la sua origine genovese; in passato la città ligure aveva già dato i natali ad altri due pontefici: Adriano V (papa dal 11 luglio 1276 al 18 agosto 1276) e Innocenzo VIII (papa dal 29 agosto 1484 al 25 luglio 1492). (1)
E' tuttavia Pio VII il Papa che, nel corso del suo lungo pontificato, ebbe i maggiori rapporti con la Liguria, specie con Savona e Genova, e tale circostanza è strettamente legata agli eventi politici che attraversarono l'Europa tra la fine del '700 e i primi tre lustri dell'800, indissolubilmente legati alla figura di Napoleone Bonaparte.
Papa Pio VII: Tre volte a Savona e una a Genova.
I 17 anni che separarono l'aprile del 1798 dal maggio del 1815 sono dominati dal "turbine napoleonico"; un periodo breve ma carico di fatti politici e sociali profondi e decisivi. Si è scritto: "Per più di un decennio è la volontà di un solo uomo che detta legge nel vecchio continente. Antichi stati ed ordinamenti scomparvero o furono assorbiti e sostituiti da nuovi ordinamenti e regni. Neppure lo Stato della Chiesa riuscì a sottrarsi a queste rivoluzioni che attraversarono l'Europa."
Napoleone ordina l’arresto di Pio VII. 
Nella notte del 6 luglio 1809 Pio VII (Barnaba Niccolò Maria Luigi Chiaramonti), pastore dall'animo mite ma deciso nella difesa dei diritti del Papato, fu arrestato nel suo Palazzo del Quirinale su un preciso ordine dell'Imperatore Napoleone. A grandi tappe, in un viaggio lungo e faticoso, il vecchio Pontefice fu condotto a Grenoble dove giunse il 21 di luglio. Pochi giorni dopo un altro ordine imperiale lo fece ricondurre indietro, passando attraverso il Piemonte, nella piccola città di Savona e vi rimase ininterrottamente dal 17 agosto 1809 fino al 9 giugno 1812. Quando giunse a Savona, Pio VII conosceva già l'esistenza del Santuario e la devozione dei savonesi verso la Madonna della Misericordia. Non è forse senza significato il fatto che egli abbia compiuto tutto il viaggio da Roma a Grenoble e poi a Savona, recando con sè, sul cuore, nella tasca interna del suo abito, un'immagine della Madonna della Misericordia, donatagli a Roma pochi giorni prima della sua cattura, dal Cappellano della Chiesa dei Genovesi.
Il Papa celebra Messa nel Santuario. 
Comunque è certo che, appena giunto a Savona, manifestò il desiderio di visitare il Santuario e celebrarvi la Santa Messa. Gli fu concesso. La mattina del 2 settembre 1809, con una grande scorta di truppe e gendarmi, il Papa si recò in carrozza al Santuario, dove celebrò la S. Messa e ponendo la sua vita e quella della Chiesa sotto la protezione della Madre di Misericordia. Rimase a lungo in ginocchio in preghiera nella Cripta. Poi prima di allontanarsi, si avvicinò alla Sacra Statua e s’inchinò a baciarne umilmente i piedi. Per tutto il tempo che rimase a Savona, Pio VII non si recò più al Santuario. Evitò anzi ogni comparsa in pubblico, affinché tutto il mondo sapesse che il Papa era prigioniero.
Il Papa viene trasferito a Fontainebleau e poi ancora a Savona. 
La presenza del Papa nella loro città aveva fatto nascere nel cuore dei savonesi un desiderio ardente: che la loro Madonna, sacrilegamente spogliata della corona, fosse nuovamente incoronata per mano del Pontefice. Alle ripetute richieste da parte del clero, delle autorità e del popolo, Pio VII non disse mai “no”, ma gli avvenimenti, sempre più incalzanti, dovevano rimandare ancora per anni la realizzazione di questo voto. Il 9 giugno 1812, su ordine improvviso di Napoleone, Pio VII fu trasferito in gran segretezza da Savona a Fontainebleau, dove rimase fino al 23 gennaio 1814. In questa data, un altro ordine imperiale, lo faceva ricondurre da Fontainebleau a Savona, dove giunse il 16 febbraio, accolto festosamente da tutta la popolazione.
Ormai la “stella” napoleonica stava tramontando. L'infelice campagna di Russia (1812) segnava il crollo. Le sue migliori truppe, che gli avevano conquistato le grandi vittorie di Austerlitz (1805) e Wagram (1809), erano in gran parte perite nella disastrosa ritirata, vinte dal freddo, dalla fame e dalla stanchezza. Già prima della sua forzata abdicazione, esattamente il 17 marzo 1814 (l'abdicazione di Fontainebleau avverrà il 4 aprile), Napoleone aveva pensato di rimettere in libertà il Papa, la cui prigionia aveva suscitato l'ostilità di tutti gli stati cristiani d'Europa. La notizia della liberazione giunse al Papa proprio il 17 marzo, vigilia della Festa dell'Apparizione. Non gli parve solo una felice coincidenza: era il segno tangibile di una materna protezione che aveva vegliato su di lui.
Pio VII trova protezione a Genova. 
Il Papa non partì subito: volle rimanere a Savona per celebrare insieme ai savonesi la nuova misericordia di Maria. Quando il 19 marzo, lasciò la "sua piccola Roma" per recarsi nei suoi stati, era ben lontano dal pensare che gli eventi, a un anno di distanza, lo avrebbero ricondotto in Liguria ed a Savona. Dopo un anno di esilio nell'Isola d'Elba, Napoleone riusciva a fuggire e ricompariva in Francia, avviando così l'avventura dei “cento giorni”. 
Da Napoli Gioacchino Murat favorì il suo piano invadendo gli Stati Pontifici. Così Pio VII riprese la strada dell'esilio, riparando a Genova dove Vittorio Emanuele I gli aveva offerto ospitalità. I savonesi pensarono di approfittare di questa provvidenziale occasione per attuare il loro più vivo desiderio. Due delegazioni una di nobili ed una di canonici, si recarono a Genova, dal Papa, che li accolse commosso, e volentieri accondiscese a cingere di sua mano la fronte di Colei che era stata, anche per Lui, la Madre di Misericordia.
Pio VII torna per la terza volta Savona. 
Così l'8 Maggio 1815 Pio VII rientrò per la terza volta in Savona, fra due immense ali di popolo plaudente. Il giorno seguente celebrava in Cattedrale e finalmente il 10 maggio, accompagnato da dieci cardinali e numerosi prelati si recò al Santuario, dove erano ad attenderlo il Re Vittorio Emanuele I di Savoia con Carlo Alberto, Principe di Carignano e Beatrice, Duchessa di Modena, Ferdinando di Borbone Re di Etruria con la Regina Madre Maria Luisa. Dopo la celebrazione della Messa sull'Altare Maggiore, Pio VII benedisse l'aurea corona con la formula di rito. Poi seguito dai Cardinali e dai Principi, scese nella Cripta e la collocò sul capo della venerata statua. Secondo le cronache dell’epoca, la folla che gremiva il Santuario e la piazza, e che fino allora aveva trattenuto il respiro, proruppe nel canto del Te Deum. Inginocchiato ai piedi della Vergine, il Papa pregava e piangeva. Quel giorno, il Santuario di Savona era il centro ed il cuore di tutta la Chiesa.
Il ritorno definitivo a Roma. 
Il 10 maggio 1815 era stato preparato dalla Arcana Numinis Providentia (come si legge sulla lapide della prima cappella, a destra, entrando nel Santuario) come il giorno del più splendido e decisivo trionfo. La Madre di Misericordia posò una luminosa corona di vittoria sul capo stanco del vecchio Pontefice, che, nello stesso giorno, aveva incoronato di gloria la sua fronte. «Appena il Santo Padre giunse in Episcopio, dopo l'incoronazione di Mater Misericordiae, gli venne presentato un dispaccio, recato in quell'istante da un corriere, che gli annunziava la sconfitta toccata a G. Marat (dalle armi austriache) e la liberazione quindi degli Stati della Chiesa». Pio VII il giorno 12 maggio 1815 partiva per Genova. Di là proseguiva per Roma, dove giungeva il 7 giugno, nuovamente accolto a festa. Sulla piazza del Santuario di Savona, presso la porta che introduce in Sacrestia, rimane a testimoniare il 10 maggio 1815 quale data fissata dalla guida divina della storia dell'umanità, un altro rilievo in bronzo, raffigurante il volto di Pio VII e la lapide che ricorda: «PIO VII P.M. IL 10 MAGGIO MDCCCXV QUI INCORONÒ MARIA LIBERATRICE».
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(1) Elenco dei Papi liguri:
1.  Sant'Eutechiano o Eutichiano
2.  Innocenzo IV
3.  Adriano V
4.  Niccolò V
5.  Sisto IV
6.  Innocenzo VIII
7.   Giulio II
8.  Urbano VI
9.  Benedetto XV