giovedì 18 maggio 2017

Italia
Gino Bartali e il sellino truccato per salvare gli ebrei
Corriere della Sera
(Alfredo De Girolamo) Squillò il telefono. Il cardinale Elia Dalla Costa non fece tanti discorsi, perché il telefono era sotto controllo. La sua era una convocazione urgente. Era già sera in quella fine del 1943. Gino Bartali montò in sella alla sua bicicletta e si precipitò in piazza San Giovanni, all’Arcivescovado. Firenze era allora terra desolata: Mussolini era tornato al potere in mezza penisola e l’Italia era divisa. (...) Bartali suonò al portone. Gli aprì Giacomo Meneghello, segretario particolare di Dalla Costa che si affrettò ad accompagnarlo di sopra (...)