sabato 13 maggio 2017

Irlanda
Sabato a Dublino la beatificazione di John Sullivan. Da protestante a sacerdote gesuita
L'Osservatore Romano
(Toni Witwer, Postulatore) La beatificazione di John Sullivan il 13 maggio a Dublino, presieduta dal cardinale Angelo Amato in rappresentanza di Papa Francesco, è la prima che si svolge in Irlanda. La sua importanza tuttavia si estende anche alla Chiesa protestante, a cui appartenne nei primi 35 anni della sua vita, assumendo così un portata ecumenica. Nacque a Dublino l’8 maggio 1861. Il padre, futuro Lord Chancellor d’Irlanda, Sir Edward Sullivan, era della tradizione della Church of Ireland, mentre la madre, Lady Bessie Josephine Sullivan, era cattolica.
Secondo l’usanza del tempo, i maschi ricevevano la religione del padre e le femmine quella della madre, pertanto John fu battezzato nella Chiesa protestante il 15 giugno 1861. Dopo la figlia maggiore e tre maschi, la madre sperava che il quinto bambino fosse una femmina, ma arrivò John. Sin dai primi anni visse in una famiglia che lo nutriva con affetto, profonda cultura e solida erudizione. Nel 1873 seguì le orme dei fratelli frequentando la scuola di Portora Royal a Enniskillen, in Irlanda del nord, una delle più eminenti del tempo.
Successivamente passò al Trinity College di Dublino, dove si distinse, tanto che nel 1885 gli fu conferita la medaglia d’oro negli studi classici. In seguito iniziò la specializzazione in diritto. In quel tempo il padre morì all’improvviso e John si trasferì a Londra per continuare gli studi al Lincoln’s Inn, divenendo avvocato nel 1888. Grazie all’eredità ricevuta, poté condurre una vita molto agiata, facendosi notare per i vestiti alla moda e la figura elegante. Visitò l’Europa e fu un ciclista appassionato. Si stabilì poi per un periodo nel monastero ortodosso sul Monte Athos in Grecia, diventando amico dei monaci.
Nel dicembre 1896 all’età di 35 anni decise di cambiare vita e passare al cattolicesimo. Fu accolto nella chiesa dei gesuiti a Londra. Ritornato in famiglia a Dublino, sgomberò la propria stanza da tutto il superfluo, accontentandosi dei mobili più semplici e di abiti meno vistosi. Visitò regolarmente conventi e ospedali, dove sapeva mettere i pazienti di buon umore e provava particolare compassione per le persone anziane, portando loro tabacco o pacchetti di tè e leggendo libri religiosi.
Nel settembre 1900 decise di entrare nella compagnia di Gesù. Seguirono due anni di noviziato nel Saint Stanislaus College a Tullamore e poi gli studi di filosofia al Stonyhurst College in Inghilterra. Si distinse nella preghiera e nella vita religiosa, ma non si metteva mai in evidenza ed era sempre disposto ad aiutare gli altri.
Nel 1904 studiò teologia a Milltown Park a Dublino e fu ordinato sacerdote il 28 luglio 1907, quindi fu destinato al corpo insegnante del Clongowes Wood College a Kildare, dove trascorse la maggior parte della nuova vita da gesuita, eccetto il quinquennio (1919-1924) in cui fu rettore del Rathfarnham Castle, la casa di formazione della Compagnia a Dublino.
La reputazione di santità si diffuse presto nei dintorni di Clongowes: pregava costantemente, dava ascolto al Signore e Gli permetteva di agire per mezzo di lui. Molte persone che avevano bisogni spirituali o necessità di guarigione fisica si rivolgevano a padre John chiedendo la sua preghiera.
Fu sempre disponibile per i malati, i poveri e i bisognosi. La chiamata a servire Dio, soccorrendo coloro che in qualche modo soffrivano, fu la sua forza. Condusse molte persone al Signore indicando la via che porta alla pace più profonda. Pregò sempre e in qualsiasi momento, trascorrendo ogni minuto a disposizione in cappella. Di tanto in tanto sembrava notare appena il mondo intorno a lui; era in costante unione con il Creatore e si occupava poco degli aspetti materiali della vita. Un’anziana signora che viveva vicino a Clongowes intuì il segreto della sua santità dicendo: «Padre Sullivan è molto duro con se stesso, ma non è mai duro con gli altri». Mangiò il cibo più semplice e visse una vita di penitenza severa. Lasciò tutto per rispondere alla chiamata del suo Maestro trovando le ricchezze in altro modo. Che contrasto con l’uomo giovane e ricco di prima!
Morì nella vecchia residenza sanitaria Saint Vincent nella Leeson Street a Dublino, a poca distanza dalla casa paterna, il 19 febbraio 1933.
L'Osservatore Romano, 12-13 maggio 2017