giovedì 25 maggio 2017

Repubblica.it
(Daniele Mastrogiacomo) In centomila sfilano a Brasilia contro il presidente Temer, finito sotto inchiesta per corruzione. La scelta di affidare l'ordine pubblico all'esercito scatena la violenza: incendiati sette edifici pubblici e la cattedrale. La polizia spara, sette feriti. Il paese sembra sull'orlo del caos, ma il governo resiste. Il poliziotto si piega sulle gambe, ruota il braccio e punta la pistola di taglio verso la folla. Spara due colpi in rapida successione. Poi grida rivolto ai suoi colleghi: “Presto, ritiriamoci”. Anche lui retrocede (...)