martedì 30 maggio 2017

Più impegno per garantire concretamente il rispetto della libertà religiosa in Bangladesh. È quanto si chiede in un rapporto della Conferenza cristiana dell’Asia, unione tra diverse chiese cristiane presbiteriane presenti nel continente, che ha inviato nelle scorse settimane una delegazione a indagare sulla situazione delle minoranze religiose nel paese. Su circa 170 milioni di abitanti, i musulmani sunniti costituiscono il 90 per cento della popolazione, gli indù sono il 9 per cento, mentre le altre comunità (cristiani, buddisti, musulmani sciiti, ahmadi) costituiscono nel complesso circa l’1 per cento della popolazione. Una situazione che, in un contesto di forte povertà, non raramente finisce per diventare esplosiva.Stando al rapporto negli ultimi tre anni i credenti delle minoranze religiose hanno dovuto affrontare una serie crescente di attacchi mirati. Soprattutto durante e dopo le elezioni del 2014, i villaggi abitati da gruppi religiosi minoritari sono stati oggetto di assalti. Individui e gruppi legati a partiti fondamentalisti hanno saccheggiato e bruciato proprietà e residenze di cittadini indù, cristiani e buddisti. La delegazione, composta da rappresentanti di diversi gruppi religiosi, ha osservato che alcuni partiti politici hanno strumentalizzato deliberatamente i sentimenti religiosi della gente comune per intensificare la tensione e la polarizzazione intercomunitaria.
Tra coloro che sono stati presi di mira anche numerosi attivisti per i diritti umani. «Negli ultimi due anni almeno dieci blogger, giornalisti e attivisti per i diritti umani, sono stati uccisi solo perché promotori della libertà di pensiero, dell’armonia religiosa, della tolleranza e della trasparenza politica», hanno dichiarato alcuni rappresentanti della delegazione all’agenzia Fides. Nel corso della sua visita in Bangladesh, la delegazione della Conferenza cristiana dell’Asia ha avuto modo di incontrare diverse organizzazioni della società civile, rappresentanti di gruppi religiosi di minoranza, comunità ecclesiali, organizzazioni ecumeniche e attivisti sociali. Il sentimento che accomuna la vita delle minoranze religiose in Bangladesh è la paura, sostiene una nota della delegazione.
La violenza estremista è un problema ricorrente nel paese. Un fenomeno particolarmente diffuso è quello del land grabbing, l’esproprio di terra e di abitazioni ai danni di famiglie non musulmane. Una pratica che negli anni ha aumentato il numero di sfollati.
L'Osservatore Romano, 30-31 maggio 2017.