sabato 13 maggio 2017

(Testo di Mariano dell'Olmo) Il 13 marzo 2013 il cardinale Jorge Mario Bergoglio, arcivescovo di Buenos Aires, è stato eletto Papa assumendo programmaticamente — com’egli stesso ha riferito ai giornalisti incontrandoli tre giorni dopo nell’Aula Paolo VI — il nome di Francesco, il santo di Assisi nel quale povertà, pace, custodia del creato operano all’unisono in una suprema testimonianza di amore, «la smesurata amanza de lo cor enfocato», che Iacopone da Todi cantò nella lauda a lui dedicata (40, vv. 155-156). Primo Papa americano, pur essendo i suoi genitori entrambi di origine italiana, e primo gesuita tra i successori dell’apostolo Pietro, il nuovo vescovo di Roma è nato nella capitale argentina il 17 dicembre 1936. Novizio della Compagnia di Gesù l’11 marzo 1958, laureatosi in filosofia e teologia al collegio San Giuseppe di San Miguel, il 13 dicembre 1969 egli fu ordinato sacerdote da monsignor Ramón José Castellano, già arcivescovo di Córdoba in Argentina, emettendo quindi il 22 aprile 1973 la professione perpetua nel suo ordine. Professore di letteratura e psicologia, maestro dei novizi, provinciale dei Gesuiti dell’Argentina, padre Jorge Mario Bergoglio il 20 maggio 1992 fu nominato da Giovanni Paolo II vescovo titolare di Auca e ausiliare dell’arcidiocesi di Buenos Aires, divenendo così immediato collaboratore dell’arcivescovo cardinale Antonio Quarracino, per le cui mani il 27 giugno dello stesso anno ricevette con la consacrazione episcopale la pienezza dell’ordine.
Papa Bergoglio con la maggior parte dei suoi predecessori succedutisi dal XVIII al XXI secolo sulla cattedra di Pietro (da Clemente XI a Benedetto XVI), condivide la stessa famiglia genealogica episcopale, il cui primo anello è costituito dal cardinale Scipione Rebiba, eletto il 16 marzo 1541 e nello stesso anno consacrato vescovo titolare di Amicle, ausiliare dell’arcivescovo di Chieti Gian Pietro Carafa, il futuro Papa Paolo IV, che lo creò cardinale il 20 dicembre 1555.
In particolare con i Pontefici nei cui anni di governo è vissuto — dal 1936 al 2013 — Papa Francesco condivide, a eccezione del solo Pio XI, la stessa discendenza episcopale, quella del cardinale Paluzzo Paluzzi Altieri degli Albertoni (consacrato vescovo il 2 maggio 1666), dal quale ricevette l’ordinazione episcopale il futuro papa Benedetto XIII (3 febbraio 1675), che a sua volta consacrò il futuro Benedetto XIV (16 luglio 1724), dal quale fu infine consacrato vescovo colui che sarebbe divenuto Clemente XIII (19 marzo 1743).
Fino a quest’ultimo a partire da Rebiba la genealogia episcopale di Papa Francesco è identica a quella di Pio XII, Paolo VI e Giovanni Paolo II; con Giovanni XXIII e Giovanni Paolo I la condivisione degli ascendenti si spinge oltre, fino al cardinale Pietro Francesco Galleffi, consacrato vescovo il 12 settembre 1819; infine con Benedetto XVI la comune discendenza episcopale comprende un anello in più, il cardinale Giacomo Filippo Fransoni consacrato dal Galleffi l’8 dicembre 1822. Dal Fransoni furono poi ordinati vescovi Antonio Saverio De Luca (8 dicembre 1845) e Carlo Sacconi (8 giugno 1851), futuri cardinali, ai quali, dopo il comune anello costituito dal Fransoni, fanno capo i rami rispettivamente della discendenza episcopale di Benedetto XVI (da De Luca [1805-1883] a Josef Stangl, vescovo di Würzburg [1907-1979]), e di Papa Francesco (da Sacconi a Quarracino).
Discendenti del cardinale Scipione Rebiba. Ecco la genealogia episcopale in linea ascendente.
FRANCESCO PAPA - Jorge Mario Bergoglio, S.I. (nato nel 1936), di Buenos Aires, Argentina; il 27 giugno 1992, vescovo titolare di Auca, è consacrato nella cattedrale di Buenos Aires dal cardinale Antonio Quarracino, arcivescovo di Buenos Aires, assistito da Emilio Ogñénovich, vescovo di Mercedes-Luján, e da Ubaldo Calabresi, arcivescovo titolare di Fondi e nunzio apostolico in Argentina; arcivescovo di Buenos Aires, è creato cardinale il 21 febbraio 2001.
ANTONIO QUARRACINO (1923-1998), di Pollica (Salerno), Italia; l’8 aprile 1962, vescovo di Nueve de Julio, è consacrato da Anunciado Serafini, vescovo di Mercedes; arcivescovo di Buenos Aires, è creato cardinale il 28 giugno 1991.
ANUNCIADO SERAFINI (1898-1963), di Tres Arroyos (Buenos Aires), Argentina; il 25 luglio 1935, vescovo titolare di Aricanda, è consacrato da Zenobio Lorenzo Guilland, arcivescovo di Paraná.
ZENOBIO LORENZO GUILLAND (1890-1962), di San Andrés de Giles (Buenos Aires), Argentina; il 3 marzo 1935, arcivescovo di Paraná, è consacrato dall’arcivescovo Filippo Cortesi, nunzio apostolico in Argentina.
FILIPPO CORTESI (1876-1947), di Alia (Palermo), Italia; il 21 agosto 1921, arcivescovo titolare di Sirace, è consacrato da Antonio Vico, cardinale vescovo di Porto e Santa Rufina.
ANTONIO VICO (1847-1929), di Agugliano (Ancona), Italia; il 9 gennaio 1898, arcivescovo titolare di Filippi, è consacrato da Mariano Rampolla del Tindaro, cardinale prete del titolo di Santa Cecilia; è creato cardinale il 27 novembre 1911.
MARIANO RAMPOLLA DEL TINDARO (1843-1913), di Polizzi (Palermo), Italia; l’8 dicembre 1882, arcivescovo titolare di Eraclea di Europa, è consacrato da Edward H. Howard, cardinale prete del titolo dei Santi Giovanni e Paolo; è creato cardinale il 14 marzo 1887.
EDWARD HENRY HOWARD (1829-1892), di Nottingham, East Midlands, Inghilterra; il 30 giugno 1872, arcivescovo titolare di Neocesarea del Ponto, è consacrato da Carlo Sacconi, cardinale vescovo di Palestrina; è creato cardinale il 12 marzo 1877.
CARLO SACCONI (1808-1889), di Montalto delle Marche (Ascoli Piceno), Italia; l’8 giugno 1851, arcivescovo titolare di Nicea, è consacrato da Giacomo Filippo Fransoni, cardinale prete del titolo di Santa Maria in Aracoeli; è creato cardinale il 27 settembre 1861.
GIACOMO FILIPPO FRANSONI (1775-1856), di Genova, Italia; l’8 dicembre 1822, arcivescovo titolare di Nazianzo, è consacrato da Pietro Francesco Galleffi, cardinale vescovo di Albano; è creato cardinale il 2 ottobre 1826.
PIETRO FRANCESCO GALLEFFI (1770-1837), di Cesena, Italia; il 12 settembre 1819, cardinale prete del titolo di San Bartolomeo all’Isola, arcivescovo titolare di Damasco, è consacrato da Alessandro Mattei, cardinale vescovo di Ostia e Velletri.
ALESSANDRO MATTEI (1744-1820), di Roma, Italia; il 23 febbraio 1777, arcivescovo di Ferrara, è consacrato da Bernardino Giraud, già arcivescovo di Ferrara, cardinale prete del titolo della Santissima Trinità al Monte Pincio.
BERNARDINO GIRAUD (1721-1782), di Roma, Italia; il 26 aprile 1767, arcivescovo titolare di Damasco, è consacrato da Clemente XIII.
CLEMENTE XIII PAPA - Carlo Rezzonico (1693-1769), di Venezia, Italia; il 19 marzo 1743, cardinale diacono di San Nicola in Carcere, vescovo di Padova, è consacrato a Roma, nella basilica dei Santi XII Apostoli, da Benedetto XIV, assistito da Giuseppe Accoramboni, cardinale vescovo di Frascati, e da Antonio Saverio Gentili, cardinale prete del titolo di Santo Stefano al Monte Celio.
BENEDETTO XIV PAPA - Prospero Lambertini (1675-1758), di Bologna, Italia; il 16 luglio 1724, arcivescovo titolare di Teodosia, è consacrato a Roma, nella cappella Paolina del palazzo del Quirinale, da Benedetto XIII, assistito da Giovanni Francesco Nicolai, arcivescovo titolare di Mira, e da Nicola Maria Lercari, arcivescovo titolare di Nazianzo; è creato cardinale il 9 dicembre 1726.
BENEDETTO XIII PAPA - Pietro Francesco (Vincenzo Maria) Orsini O.P. (1649-1730), di Gravina di Puglia (Bari), Italia; il 3 febbraio 1675, cardinale prete del titolo di San Sisto, arcivescovo di Manfredonia, è consacrato a Roma, nella chiesa dei Santi Domenico e Sisto, da Paluzzo Paluzzi Altieri degli Albertoni, cardinale prete del titolo dei Santi XII Apostoli, assistito da Stefano Brancaccio, arcivescovo-vescovo di Viterbo e Tuscania, e da Costanzo Zani O.S.B., vescovo di Imola.
PALUZZO PALUZZI ALTIERI DEGLI ALBERTONI (1623-1698), di Roma, Italia; il 2 maggio 1666, cardinale prete del titolo dei Santi XII Apostoli, vescovo di Montefiascone e Corneto, è consacrato da Ulderico di Carpegna, già vescovo di Gubbio, poi di Todi, cardinale prete del titolo di Santa Maria in Trastevere.
ULDERICO DI CARPEGNA (1595-1679), di Scavolino (comune di Pennabilli, Pesaro), Italia; il 7 ottobre 1630, vescovo di Gubbio, è consacrato da Luigi Caetani, già arcivescovo di Capua, cardinale prete del titolo di Santa Pudenziana.
LUIGI CAETANI (1595-1642), di Piedimonte Matese (Caserta), Italia; il 12 giugno 1622, patriarca titolare di Antiochia, è consacrato dal cardinale Ludovico Ludovisi, arcivescovo di Bologna.
LUDOVICO LUDOVISI (1595-1632), di Bologna, Italia; il 2 maggio 1621, cardinale prete del titolo di Santa Maria in Traspontina, arcivescovo di Bologna, è consacrato da Galeazzo Sanvitale, già arcivescovo di Bari.
GALEAZZO SANVITALE (1566-1622), di Parma, Italia; il 4 aprile 1604, arcivescovo di Bari, è consacrato da Girolamo Bernerio O.P., cardinale vescovo di Albano, vescovo di Ascoli Piceno.
GIROLAMO BERNERIO O.P. (1540-1611), di Correggio (Reggio Emilia), Italia; il 7 settembre 1586, vescovo di Ascoli Piceno, è consacrato da Giulio Antonio Santoro, cardinale prete del titolo di San Bartolomeo all’Isola, arcivescovo di Santa Severina.
GIULIO ANTONIO SANTORO (1532-1602), di Caserta, Italia; il 12 marzo 1566, arcivescovo di Santa Severina, è consacrato da Scipione Rebiba, cardinale prete del titolo di Santa Anastasia, patriarca titolare di Costantinopoli.
SCIPIONE REBIBA (1504-1577), di San Marco d’Alunzio (Messina), Italia; il 16 marzo 1541 eletto vescovo titolare di Amicle, ausiliare dell’arcivescovo di Chieti il cardinale Gian Pietro Carafa, è consacrato in quell’anno probabilmente dallo stesso Carafa, cardinale prete del titolo di Sisto dal 24 settembre 1537, poi di San Clemente dal 6 luglio 1541, il quale, divenuto Papa (Paolo IV), lo crea cardinale il 20 dicembre 1555.
L'Osservatore Romano, 19 aprile 2013.