giovedì 20 aprile 2017

(a cura Redazione "Il sismografo")
(Luis Badilla - ©copyright)  Dal 13 marzo 2013, giorno dell'elezione di Papa Francesco a domani, venerdì 21 aprile 2017, saranno passati 1500 giorni, tempo più che sufficiente per "afferrare" l'essenzialità del pontificato di Jorge Mario Bergoglio che, tra l'altro, domenica prossima 23 celebra il suo onomastico. Non è possibile offrire in poche righe uno sguardo complessivo di questi oltre quattro anni di ministero e magistero. Ci soffermiamo soltanto su un particolare del tutto inedito nei pontificati per i quali abbiamo memoria documentata: le omelie di Santa Marta, chiamate anche Meditazioni mattutine. Ormai dalla prima, il 22 marzo 2013, al 6 aprile 2017, il numero è piuttosto impressionante: 507. (1)
Una storia breve di una grande novità
L'allora portavoce della Santa Sede, p. Federico Lombardi, il 29 maggio 2013 con riferimento alla novità che rappresentavano le brevi omelie del Papa durante la Santa Messa a Santa Marta, spiegò: "Il grandissimo interesse suscitato dalle brevi omelie del Papa nel corso delle Messe celebrate al mattino nella cappella della Casa Santa Marta fa sì che si sia posta e si continui a porre spesso, da diverse parti, la domanda sulla possibilità di accedere a tale celebrazione o a tale omelia in modo completo e non solo tramite le sintesi pubblicate ogni giorno da Radio Vaticana e Osservatore Romano. La domanda è comprensibile ed è stata più volte presa in considerazione e fatta oggetto di una riflessione approfondita, e merita una risposta chiara. Anzitutto, è necessario tener conto del carattere che il Santo Padre stesso attribuisce alla celebrazione mattutina della Messa a Santa Marta".
"Si tratta – proseguiva p. Lombardi - di una Messa con la presenza di un gruppo non piccolo di fedeli (in genere oltre cinquanta persone), ma a cui il Papa intende conservare un carattere di familiarità. Per questo, nonostante le richieste pervenute, egli ha esplicitamente desiderato che non venga trasmessa in diretta video o audio. Quanto alle omelie, non sono pronunciate sulla base di un testo scritto, ma spontaneamente, in lingua italiana, lingua che il Papa possiede molto bene, ma non è la sua lingua materna. Una pubblicazione “integrale” comporterebbe quindi necessariamente una trascrizione e una ristesura del testo in vari punti, dato che la forma scritta è differente da quella orale, che in questo caso è la forma originaria scelta intenzionalmente dal Santo Padre. Insomma, occorrerebbe una revisione del Santo Padre stesso, ma il risultato sarebbe chiaramente “un’altra cosa”, che non è quella che il Santo Padre intende fare ogni mattina".
Le meditazioni e il magistero del Papa
Affrontando la questione importante del carattere di queste meditazioni dal punto di vista del magistero, padre Lombardi spiegò: "Dopo attenta riflessione si è quindi considerato che il modo migliore per rendere accessibile a un largo pubblico la ricchezza delle omelie del Papa senza alterarne la natura è quello di pubblicarne un’ampia sintesi, ricca anche di frasi originali virgolettate che riflettano il sapore genuino delle espressioni del Papa. E’ quanto s’impegna a fare l’Osservatore Romano ogni giorno, mentre la Radio Vaticana, in base alla sua natura caratteristica, offre una sintesi più breve, ma corredata anche da alcuni brani dell’audio originale registrato, e il Ctv offre una videoclip corrispondente a uno degli inserti audio pubblicati dalla Radio Vaticana. Bisogna insistere sul fatto che, nell’insieme dell’attività del Papa, va conservata con cura la differenza fra le diverse situazioni e celebrazioni, come pure il diverso livello di impegno dei suoi pronunciamenti. Così, in occasione delle celebrazioni o attività pubbliche del Papa, trasmesse in diretta televisiva e radiofonica, le omelie o i discorsi vengono trascritti e pubblicati integralmente. In occasione di celebrazioni più familiari e private occorre rispettare il carattere specifico della situazione, della spontaneità e della familiarità delle espressioni del Santo Padre. La soluzione prescelta rispetta quindi anzitutto la volontà del Papa e la natura della celebrazione mattutina, e allo stesso tempo permette a un largo pubblico di accedere ai messaggi principali che il Santo Padre offre ai fedeli anche in tale circostanza".
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In queste statistiche si conteggiano due Meditazioni durante il suo viaggio in Brasile (Messa - Cappella di Sumaré, 25 e 26 luglio 2013).
N° di omelie per anno:
2017 - 35
2016 - 96
2015 - 90
1014 - 136
2013 - 150
L'Osservatore Romano del 22-23 marzo 2013 osservava: "Una celebrazione semplice, alla quale il Pontefice ha invitato gli addetti del servizio giardini e nettezza urbana del Governatorato dello Stato della Città del Vaticano, improvvisando una breve omelia incentrata in particolare sul brano del vangelo di Giovanni che narra l’episodio dei giudei che volevano lapidare Gesù. (...) Hanno concelebrato il cardinale Raúl Eduardo Vela Chiriboga, arcivescovo emerito di Quito in Ecuador, l’arcivescovo Lorenzo Baldisseri, segretario del Collegio cardinalizio e della Congregazione per i Vescovi, i monsignori Alfred Xuereb e Battista Ricca, direttore della Domus. Erano presenti anche suore di tre comunità religiose femminili che prestano il loro servizio in Vaticano: le Figlie della carità di san Vincenzo de’ Paoli, del dispensario pediatrico Santa Marta; le Figlie dei sacri cuori di Gesù e Maria Istituto Ravasco, della Casa San Benedetto per nunzi in pensione; e le Suore della presentazione della Beata Vergine Maria al Tempio (di Cracovia), del magazzino privato del Santo Padre."
Website che archiviano le Meditazioni mattutine
- Osservatore Romano
- Radio Vaticana
- Tv2000
- Il sismografo