venerdì 14 aprile 2017

Vaticano
L’incontro con dieci sacerdoti di Roma. Buone notizie per il vescovo
L'Osservatore Romano
“Buone notizie” per il Papa: a portargliele sono stati i dieci sacerdoti romani che hanno pranzato con lui il 13 aprile, nel giorno del Giovedì santo, nell’abitazione dell’arcivescovo Angelo Becciu, sostituto della Segreteria di Stato, rinnovando così un momento conviviale di condivisione e fraternità divenuto ormai una consuetudine.
E queste “buone notizie”, arrivate direttamente dalla sua diocesi, Francesco le ha ascoltate con attenzione, proprio per conoscere sempre più approfonditamente la vita ecclesiale a Roma, con le sue vivacità. Un modo per rendersi conto di persona che davvero la prima ricchezza sono i poveri e le persone a cui nessuno presta attenzione. Ecco allora le “fotografie” presentategli, da diverse angolature, delle realtà delle parrocchie delle periferie, quasi sempre unico punto di riferimento e speranza per la popolazione. E poi ecco anche l’impegno accanto ai più poveri nelle case famiglia, aperte proprio nelle parrocchie a conferma dell’attenzione della comunità cristiana per i più emarginati. Con una rinnovata attenzione, rilanciata dal giubileo della misericordia, anche a quanti vivono l’esperienza del carcere.
Nel dialogo aperto e schietto — un dialogo «tra sacerdoti», come è stato sottolineato — sono stati presentati al Papa anche alcuni nuovi metodi di evangelizzazione, soprattutto rivolti ai giovani, basati però sulla riscoperta di forme antiche di devozione come il tradizionale pellegrinaggio oratoriano delle sette chiese. La catechesi è uno dei punti forti della pastorale diocesana e così tra le “buone notizie” date al Papa ci sono le novità per preparare meglio i catechisti. Un apostolato, insomma, che non vuole escludere nessuno, tanto da mettere l’accento anche sul linguaggio dei segni. Non sono mancate le confidenze sacerdotali sulle proprie storie personali, fatte anche di sofferenze causate dalla malattia.

L'Osservatore Romano, 14-15 aprile 2017