giovedì 13 aprile 2017

Russia
Incontro fra il patriarca di Mosca e il presidente della Repubblica italiana. La religione deve pacificare i popoli
L'Osservatore Romano
«Il fattore religioso deve portare alla pacificazione dei popoli»: lo ha ribadito ieri il patriarca di Mosca, Cirillo, nel corso dell’incontro con il presidente della Repubblica italiana, Sergio Mattarella, in visita in Russia. Il patriarca ha ricordato «il monito lanciato con Papa Francesco nel febbraio dell’anno scorso all’Avana», nell’incontro «durante il quale abbiamo potuto stringerci la mano e discutere di questioni comuni; al centro del colloquio la tutela della presenza dei cristiani nel Vicino oriente e nel mondo. Le fedi cristiane hanno un grande potenziale pacificatore».
Il primate ortodosso russo ha messo in evidenza i buoni rapporti con la Santa Sede e la Chiesa cattolica che hanno radici plurisecolari e si sono «ottimizzati» nella seconda metà del ventesimo secolo. «Ci sono due direttrici di questi rapporti — ha proseguito Cirillo — ovvero l’ecumenismo e il dialogo pratico, attraverso il confronto delle posizioni delle nostre due Chiese nelle questioni attuali di politica internazionale e per la tutela dei valori nelle società secolari».
La Chiesa ortodossa russa, ha poi aggiunto il patriarca di Mosca, si estende non solo in Russia ma anche in Ucraina, Moldova e Bielorussia e in altri ex paesi sovietici. Anche in Italia, «la maggior parte dei cittadini russi sono fedeli della Chiesa ortodossa russa e ciò ha reso necessario l’istituzione di parrocchie ortodosse», ha detto Cirillo, sottolineando come attualmente in Italia ci siano più di sessanta fra comunità e parrocchie.
«I russi hanno un atteggiamento molto positivo verso l’Italia e gli italiani e questa simpatia è nata soprattutto a partire dal quindicesimo secolo, quando gli zar invitarono architetti italiani a costruire le cattedrali del Cremlino», ha ricordato il primate ortodosso russo, sottolineando come l’Italia sia per i russi una delle nazioni preferite fra le destinazione culturali.
Anche Mattarella, dal canto suo, ha osservato come «il dialogo fra le confessioni religiose e il manifestare reciproco rispetto sia di grande importanza, un messaggio di enorme significato. Il ruolo dei leader religiosi — ha concluso il capo dello stato italiano — è molto importante nel mondo, e voi e Papa Francesco siete due persone che ispirano fiducia».
L'Osservatore Romano, 13-14 aprile 2017