lunedì 17 aprile 2017

(a cura Redazione "Il sismografo")
(Luis Badilla - Francesco Gagliano - ©copyright) L’odierna “Cappellina delle Apparizioni” è una piccola struttura sulla spianata del Santuario al cui interno si trova la piccola casa sorta a Cova da Iria sul luogo delle Apparizioni della Madonna di Fátima. Il posto esatto è indicato da una colonna di marmo sulla quale è posta la statua della Madonna. La prima "Capela das Aparições" di Fátima sorse a richiesta della stessa Madonna ("Voglio che sia fatta qui una cappella in mio onore”) tra il 28 aprile e il 15 giugno del lontano 1919. In questo luogo sacro la prima Messa fu celebrata il 13 ottobre 1921.La piccola cappella fu distrutta il 6 marzo 1922, ma fu ricostruita lo stesso anno. L'attuale "Cappellina delle Apparizioni" è una struttura molto semplice, quasi una scatola di vetro, che custodisce il modesto piccolo fabbricato del 1922 e fu inaugurata da Giovanni Paolo II il 12 maggio 1982, nel corso del suo primo pellegrinaggio a Fátima. La struttura, nel 1988, fu rinforzata e arricchita con diversi pannelli di legno di pino provenienti dalla Siberia. Davanti alla piccola cappella del 1922 c'è un piedistallo sulla quale poggia una statua della Madonna e segna il punto esatto dove c'era la quercia sulla quale i veggenti videro la Madonna. La quercia è scomparsa perché i fedeli si sono portato via poco a poco i rametti e il tronco.
Il 12 maggio 1982, Giovanni Paolo II, giorno dell’inaugurazione della Cappella, ricordò: “Era già molto tempo che avevo intenzione di venire a Fátima, secondo quanto ho già avuto occasione di dire al mio arrivo a Lisbona; ma, da quando avvenne il noto attentato nella Piazza di san Pietro, un anno fa, al riprendere conoscenza, il mio pensiero si rivolse immediatamente a questo Santuario, per deporre nel cuore della Madre celeste il mio ringraziamento per avermi salvato dal pericolo. Ho visto in tutto ciò che stava succedendo - non mi stanco di ripeterlo - una speciale protezione materna della Madonna. E nella coincidenza - non ci sono semplici coincidenze nei disegni della divina Provvidenza - ho visto anche un appello e, chissà, un richiamo all’attenzione verso il messaggio che da qui partì, 65 anni orsono, tramite tre fanciulli, figli di umile gente di campagna, i pastorelli di Fátima, come sono universalmente conosciuti”. (…) “In questa ora, qui nel Santuario di Fátima, voglio ripetere adesso davanti a tutti voi: “totus tuus”, tutto tuo, o Madre! Chiedo che mi offriate, me e tutti questi fratelli, nascondendo e coprendo la nostra povertà con i vostri meriti e quelli del vostro divin Figlio, al “Padre della misericordia”, in omaggio di gratitudine. E che siamo accettati, benedetti e rafforzati nei nostri buoni propositi, che vogliamo legare come un ideale serto di fiori, con un nastro “tessuto e indorato” per voi, o Madre: fare “tutto ciò che egli (Cristo) ci dirà” (Gv 2, 4). Dateci la vostra benedizione, Signora, nostra amatissima Madre!”