lunedì 17 aprile 2017

(a cura Redazione "Il sismografo")
(Luis Badilla - Francesco Gagliano - ©copyright) La prima apparizione della Madonna a Fátima fu il 13 maggio 1917 (tra l’altro lo stesso giorno in cui mons. Eugenio Pacelli, poi Papa Pio XII, veniva consacrato arcivescovo nella Cappella Sistina). Nel 1917, da quasi tre anni il Papa era Benedetto XV (Giacomo della Chiesa, eletto il 3 settembre 1914). Dalla fine di questo pontificato (nel 1922) si sono susseguiti altri 8 Papi: Pio XI, Pio XII, Giovanni XXIII, Paolo VI, Giovanni Paolo I, Giovanni Paolo II, Benedetto XVI e Francesco. I Papi pellegrini a Fátima però sono quattro: Paolo VI (1967), Giovani Paolo II (1982, 1991 e 2000), Benedetto XVI (2010) e prossimamente Francesco.
Tutti questi Pontefici hanno avuto una speciale e delicata sollecitudine per le Apparizioni di Fátima e per i famosi “segreti”, in particolare Giovanni Paolo II che, com’è ben noto, rivelò solennemente il “terzo”. A Fátima era particolarmente legato Pio XII che però non si recò mai presso il Santuario. Invece, quando erano cardinali, lo fecero Giuseppe Roncalli, il 5 maggio 1956; Albino Luciani il 10 luglio 1977 e Joseph Ratzinger il 13 ottobre 1996.
Il cardinale Karol Wojtyla non si recò mai a Fátima prima di diventare Papa. Il 12 maggio 1982, Giovanni Paolo II, nel suo discorso all'arrivo all'aeroporto internazionale di Lisbona, iniziò del primo pellegrinaggio a Fátima, affermò: "Sono in Portogallo, per realizzare un sogno da molto accarezzato, come uomo di Chiesa e desideroso di conoscere direttamente Fátima"(1)
Benedetto XV
Otto giorno dopo la prima Apparizione della Madonna di Fátima nel 1917, Benedetto XV angosciato e lacerato per la violenza della Prima guerra mondiale, si rivolse con una speciale preghiera alla Madonna per chiedere la pace.  Il Papa voleva che il mondo “facesse ricorso al Cuore di Gesù, trono di grazie, e che a questo trono si facesse ricorso per mezzo dell’intercessione di Maria”, e perciò chiese che  l’invocazione "Regina della Pace, prega per noi" fosse aggiunta permanentemente nella Litania di Loreto. Il suo appello diceva: "A Maria, che è Madre di Misericordia ed onnipotente per grazia, fa che si levi un appello amoroso e devoto da tutti gli angoli della terra – dai nobili templi alle più piccole cappelle, dai palazzi reali e le magioni dei facoltosi alle capanne più povere – dalle pianure e dai mari coperti di sangue. Che esso porti a Lei il lamento angosciato delle madri e delle mogli, i pianti dei piccoli innocenti, i sospiri di tutti i cuori generosi: Che la Sua più tenera e benigna sollecitudine possa muoversi a compassione e che la pace che chiediamo per il nostro mondo concitato, possa infine essere ottenuta". Pochi mesi dopo Benedetto XV rifondò l’antica diocesi di Leiria (17 gennaio 1918). Il 29 aprile dello stesso anno in una Lettera ai vescovi del Portogallo sulle Apparizioni di Fátima scrisse che si trattava di: “un aiuto straordinario della Madre di Dio.” Nel 1929 Pio XI, nel corso della visita al Collegio portoghese offrì ai seminaristi presenti una stampa della Madonna del Rosario di Fátima. Il 1° ottobre 1930, il Sacro Penitenzierie concesse indulgenza parziale a chi visitava personalmente il Santuario e pregato per le intenzioni del Santo Padre ed un’indulgenza plenaria una volta al mese a coloro che fossero andati a Fátima in gruppo. Con il consenso di Pio XI, il 13 ottobre 1930, il Vescovo da Silva (di Leiria) annunciò, in una lettera pastorale, i risultati dell’indagine ufficiale su Fátima e affermò come possibile "ufficialmente il culto della Madonna di Fátima". Pio XII, da sempre legatissimo a Fatina, il 13 giugno 1940 parlò per la prima volta delle Apparizioni nell'enciclica "Saeculo Exeunte"(2) , indirizzata ai cattolici per Portogallo per incoraggiare le missioni. Papa Pacelli diceva: “Lasciate che fedeli non si dimentichino, specialmente quando recitano il Rosario, così raccomandato dalla Beata Vergine Maria di Fátima, di chiedere alla Vergine Madre di Dio di ottenere le vocazioni missionarie, con frutti abbondanti per il più alto numero possibile di anime…” Nell’ottobre del 1942 Pio XII consacrò il mondo al Cuore Immacolato di Maria, con una menzione speciale per la Russia. All’inizio del 1943, suor Lucia spiegò che Nostro Signore le aveva detto che avrebbe accettato questo “Atto di Consacrazione” per contribuire a far finire prima la Seconda Guerra Mondiale, ma che esso non avrebbe ottenuto la pace nel mondo. Come predetto, quest’atto ottenne la fine della guerra, ma non portò al regno della pace che aveva promesso la Madonna. L’11 ottobre 1954, Pio XII pubblicò un’enciclica sul “Regno di Maria” («Ad caeli Reginam»)(3)  ed in esso egli si riferì alla all miracolosa immagine di Fátima. Nel 1964, durante il Concilio Vaticano II, durante le solenni cerimonie di chiusura al termine della terza sessione, dinanzi a tutti i vescovi cattolici del mondo, Paolo VI rinnovò l’Affidamento del mondo al Cuore Immacolato di Maria compiuta da Pio XII. Egli annunciò inoltre che avrebbe inviato un emissario speciale a Fátima per portare una Rosa Dorata, come dono simbolico per il Santuario di Fátima. Il 13 maggio 1965, infatti, per mezzo del suo Legato Pontificio, Paolo VI regalò la “Rosa Dorata” a Fátima, affidando tutta la Chiesa alle cure materne della Madonna. Il 13 maggio 1967, nel cinquantesimo anniversario della prima apparizione di Fátima, Paolo VI si recò in pellegrinaggio al Santuario della Madonna di Fátima. (Nota elaborata con appunti di “Fátima in rete” e notizie fornite dagli Archivi di Fátima).
(Foto. Consacrazione episcopale di Eugenio Pacelli da parte di Benedetto XV - Cappella Sistina/1917)
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(1) http://www.vatican.va/holy_father/john_paul_ii/speeches/1982/may/documents/hf_jp-ii_spe_19820512_aeroporto-lisbona_it.html
(2) http://www.vatican.va/holy_father/pius_xii/encyclicals/documents/hf_p-xii_enc_13061940_saeculo-exeunte-octavo_en.html
(3) http://www.vatican.va/holy_father/pius_xii/encyclicals/documents/hf_p-xii_enc_11101954_ad-caeli-reginam_it.html