martedì 18 aprile 2017

Civiltà Cattolica
Domenica 23 aprile, il direttore de La Civiltà Cattolica, p. Antonio Spadaro sarà presente dalle ore 11.30 alla Fiera di Milano Rho per "Tempo di libri". Dopo la pubblicazione dello storico quaderno numero 4000, si cercherà di delineare il ruolo e l'impegno di una "rivista ponte" come La Civiltà Cattolica in questo tempo di muri e di tensioni internazionali.Quattromila quaderni in 167 anni di vita, e ora in 5 lingue: italiano, francese, inglese, spagnolo e coreano. L’11 febbraio 2017 è uscito il numero 4.000 de La Civiltà Cattolica, con una veste gra ca speciale e in copertina un biglietto autografo del Papa, che ha così fatto i suoi auguri a una «rivista ponte, di frontiera e di discernimento». Nata nell’aprile 1850, La Civiltà Cattolica è infatti praticamente un unicum nella storia delle riviste culturali.
Durante l’udienza concessa da papa Francesco al Collegio degli Scrittori e ai collaboratori della rivista, la mattina del 9 febbraio 2017, il Ponte ce ha indicato come temi forti «le crisi più complesse e urgenti, la geopolitica, le s de dell’economia e la grave crisi umanitaria legata al dramma delle migrazioni».
Un rapporto di ducia col Papa: s da e non merito. La Civiltà Cattolica è nota per la sua speciale «sintonia» con la Sede Apostolica. Un rapporto preservato negli anni e che tutti coloro che si sono succeduti sulla cattedra di Pietro a partire dal 1850 hanno riconosciuto come «carattere essenziale di questa rivista». «Utopie, progetti arditi e castelli in aria», così scrisse nel novembre 1849 Carlo Maria Curci, fondatore de La Civiltà Cattolica, riportando i giudizi di alcuni suoi critici sul suo progetto editoriale. Eppure oggi, dopo 4000 quaderni, La Civiltà Cattolica è la rivista culturale più antica d’Italia, con una lunga storia sempre sulla frontiera con la modernità.
Nel 2013, dalla collaborazione tra Àncora Editrice e La Civiltà Cattolica, è nata la collana Crocevia, che vede ad oggi oltre venti titoli pubblicati, in cui gli scrittori gesuiti o rono, in forma accessibile ma competente, ri essioni sui luoghi del sapre e del vivere che interpellano la società e la cultura contemporanee. Ne parleranno p. Antonio Spadaro, direttore de La Civiltà Cattolica, e Marco Garzonio, presidente della Fondazione culturale Ambrosianeum.