mercoledì 19 aprile 2017

Italia
Aumentano gli sbarchi. E i morti
Avvenire
(Nello Scavo) C' era anche il cadavere di un ragazzo di 16 anni a bordo della nave italiana 'Asso 29' con a bordo circa 1.800 migranti sbarcati nel porto di Vibo Marina. Il giovane, secondo i primi rilievi, sarebbe morto a causa degli stenti durante la traversata. Diverse le donne incinte. Nelle stesse ore migliaia di persone sono state soccorse in vari interventi. Tutti i barconi sarebbero salpati dalla Libia, ma nonostante l' alto numero di mezzi messi in mare dai trafficanti, non si ha notizia di barche intercettate dalle autorità libiche, nelle cui acque dall' inizio dell' anno sono morte quasi 700 persone.
A Vibo Valentia il direttore del 118 ha chiesto di poter salire a bordo prima delle operazioni di sbarco al fine di sincerarsi delle condizioni dei migranti, in viaggio da tre giorni, e dare la precedenza ai casi più gravi. Molte le persone disidratate, con i vigili del fuoco che hanno proceduto a idratare i migranti sul ponte della nave attraverso getti di acqua nebulizzata. Una donna incinta ha partorito nell' ospedale di Vibo e altre 15 donne, su 80, sono in stato di gravidanza. I bambini sono in tutto 80. E sono quasi 10mila i migranti salvati in mare dal week end di Pasqua a ieri grazie all' opera della Guardia Costiera e delle navi delle organizzazioni non governative. Numeri più alti rispetto alla media dell' anno precedente, sia in termini di arrivi che di morti: sono tredici infatti i corpi rinvenuti negli ultimi giorni, mentre resta il giallo di alcuni naufragi in Libia con almeno 100 dispersi di cui non si sa nulla. Tendenza al rialzo confermata anche dalla richieste di protezione internazionale. 
Nei primi due mesi del 2017 sono state presentate si legge in un documento del governo - più di 24 mila domande d' asilo, circa il 59 per cento in più rispetto allo stesso periodo del 2016. Numeri destinati a crescere anche per effetto dei nuovi e massicci sbarchi. A Cagliari termineranno oggi le operazioni di identificazione degli 816 migranti arrivati a Cagliari a bordo della nave norvegese Siem Pilot. Circa 300 profughi hanno lasciato il molo e sono stati trasferiti nelle varie strutture di accoglienza individuate dalla prefettura. Gli altri 500 hanno dormito all' interno del terminal crociere, ma in giornata verrano dislocati nelle varie strutture d' accoglienza. Nella tarda serata di ieri è arrivata la nave 'Peluso 905' nel porto di Crotone. A bordo c' erano migranti, tutti subsahariani: 100 migranti saranno trasferiti in Lombardia; 100 in Emilia Romagna; 50 in Campania; 50 nel Lazio.
L' operazione più impegnativa è quella svolta a Catania, dove sono sbarcati 1.181 migranti soccorsi dalla corvetta militare tedesca 'Tender A513 Rhein'. Dalle navi attraccate possono scendere soltanto 50 migranti per volta, per ragioni di sicurezza e per favorire le operazioni di screening sanitario e identificazione. Il sindaco Enzo Bianco, che era rimasto per qualche ora nel porto insieme ai migranti e alle 150 persone impegnate nelle operazioni di accoglienza ha effettuato un nuovo sopralluogo nel Porto. «Ancora una volta - ha detto Bianco - la città di Catania ha saputo fare la propria parte con grande dignità. Devo ringraziare tutti coloro i quali, nonostante lunedì fosse una giornata festiva, sono venuti qui a dare il proprio contributo». Dalla parte opposta dell' isola, a Palermo, 477 migranti sono arrivati ieri mattina a bordo del cargo panamense 'Tuna 1'. Ad attenderli sul molo, oltre al dispositivo predisposto dalla prefettura, tra cui volontari della Caritas, anche il sindaco Leoluca Orlando. 
«Nel secondo anniversario della strage che vide morire nel Mediterraneo oltre 700 cittadini che tentavano di raggiungere la Sicilia - ha detto Orlando - la nostra isola continua ad accogliere migranti che sfuggono la fame, la guerra e la miseria in cerca di migliori prospettive di vita. A due anni di distanza da quella tragedia, sembra che l' Europa e i governi degli stati europei non abbiano imparato nulla».