mercoledì 12 aprile 2017

La commissione per lo sviluppo sociale della Chiesa cattolica in Etiopia, con il sostegno economico della fondazione Kindermissionwerk, è stata in grado di realizzare un progetto per promuovere la politica di protezione e tutela dei bambini in tutte le attività pastorali e sociali della Chiesa.In occasione di un forum svoltosi ad Addis Abeba, al quale hanno partecipato numerosi operatori pastorali, è stata ribadita la necessità di un maggior intervento coordinato volto a favorire l’integrazione dei bambini e aiutarli a superare le situazioni di difficoltà, coinvolgendo nel progetto anche i bambini delle scuole cattoliche.
Secondo suor Senait Mengesha, responsabile del progetto, è importante continuare a far sentire alle famiglie la presenza della Chiesa. «Negli ultimi due anni — ha raccontato — abbiamo visitato diverse diocesi del paese, in particolare il vicariato di Soddo, il vicariato apostolico di Jimma-Bonga e l’eparchia di Emdibir, per sensibilizzare le persone sull’importanza della tutela dei minori e sulla necessità di mandarli a scuola con il sostegno psicologico e finanziario della Chiesa cattolica.
Secondo Gessesse Gebremedhin, membro del gruppo che ha portato avanti il progetto, la tutela dei minori è indispensabile per accrescere nei bambini l’autostima. «Molti ragazzini — ha raccontato — non erano sicuri di aderire e partecipare al progetto per paura di essere discriminati a causa delle loro condizioni igieniche carenti. A loro, abbiamo fornito prodotti per la pulizia intima, vestiti e divise scolastiche. Ciò ha permesso di abbattere le barriere sociali. La protezione dei bambini — ha proseguito — inizia con l’assistenza domiciliare, al fine di garantire loro una buona formazione e un futuro migliore. Tutto ciò è possibile grazie anche alla collaborazione fra le famiglie e il governo e con il sostegno di alcune organizzazioni non governative». Tuttavia, rimane molto da fare e Gebremedhin ha esortato gli operatori e le famiglie a continuare a lavorare con determinazione per consentire alla commissione per lo sviluppo sociale della Chiesa cattolica in Etiopia di raggiungere il più ampio numero possibile di persone.
Da qualche anno la Chiesa è impegnata, soprattutto nella regione Somali in un progetto a favore di donne e bambini vulnerabili. Un gruppo di volontari ha organizzato classi di istruzione infantile, scuole di formazione per le donne, lezioni di igiene personale nonché assistenza alle madri nell’educazione dei bambini.
L'Osservatore Romano, 11-12 aprile 2017.