venerdì 3 marzo 2017

Vaticano
Venerdì 3 marzo: la giornata del Papa
(a cura Redazione "Il sismografo")
*** Udienze
*** Dichiarazione del Direttore della Sala Stampa della Santa Sede
Il Direttore della Sala Stampa della Santa Sede, Greg Burke, informa che venerdì 24 marzo 2017, alle ore 18.00, il Santo Padre Francesco riceverà in udienza, nella Sala Regia del Palazzo Apostolico, i Capi di Stato e di Governo dell'Unione Europea, giunti in Italia per le celebrazioni del 60.mo anniversario del “Trattato di Roma”.

*** Messa a Santa Marta. Omelia del Santo Padre
Ma come si fa a pagare una cena duecento euro e poi far finta di non vedere un uomo affamato all’uscita dal ristorante? E come si fa a parlare di digiuno e penitenza e poi non pagare i contributi alle collaboratrici domestiche o il giusto stipendio ai propri dipendenti ricorrendo al salario in nero?
Proprio dal rischio di cadere nella tentazione di «prendere la tangente della vanità», del voler apparire buoni facendo «una bella offerta alla Chiesa» mentre si «sfruttano» le persone, Papa Francesco ha messo in guardia nella messa celebrata venerdì mattina, 3 marzo, a Santa Marta. Una riflessione sul significato del «vero digiuno» scaturita dalla eloquente attualità delle parole del profeta Isaia: «Non è piuttosto questo il digiuno che voglio: sciogliere le catene inique, togliere i legami del giogo, rimandare liberi gli oppressi e spezzare ogni giogo? Non consiste forse nel dividere il pane con l’affamato, nell’introdurre in casa i miseri, senza tetto, nel vestire uno che vedi nudo senza trascurare i tuoi parenti?».
«La parola del Signore — ha subito fatto presente Francesco — oggi parla del digiuno cioè della penitenza che noi siamo invitati a fare in questo tempo di quaresima: la penitenza per avvicinarsi al Signore». Nel salmo 50, infatti, «abbiamo pregato: “Tu gradisci, Signore, il cuore penitente”». E «il cuore che si sente peccatore e sa di essere peccatore, davanti a Dio si presenta così e davanti agli altri lo stesso: “Sono peccatore e per questo cerco di umiliarmi”».

L'Osservatore Romano
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- "Il digiuno non è solo privarsi del pane. È anche dividere il pane con l’affamato."