domenica 19 marzo 2017

Vaticano
La settimana del Papa dal 12 al 18 marzo. "Siamo chiamati all’amore, alla carità: questa è la nostra vocazione più alta, la nostra vocazione per eccellenza; e ad essa è legata anche la gioia della speranza cristiana"
 
(a cura Redazione "Il sismografo")
Domenica 12 marzo 2017
*** L'Angelus di Papa Francesco
- "La Croce cristiana non è una suppellettile della casa o un ornamento da indossare, ma un richiamo all’amore con cui Gesù si è sacrificato per salvare l’umanità dal male e dal peccato"
Cari fratelli e sorelle, buongiorno!
Il Vangelo di questa seconda domenica di Quaresima ci presenta il racconto della Trasfigurazione di Gesù (cfr Mt 17,1-9). Presi in disparte tre degli apostoli, Pietro, Giacomo e Giovanni, Egli salì con loro su un monte alto, e là avvenne questo singolare fenomeno: il volto di Gesù «brillò come il sole e le sue vesti divennero candide come la luce» (v. 2). In tal modo il Signore fece risplendere nella sua stessa persona quella gloria divina che si poteva cogliere con la fede nella sua predicazione e nei suoi gesti miracolosi.
E alla trasfigurazione si accompagna, sul monte, l’apparizione di Mosè e di Elia, «che conversavano con lui» (v. 3).
La “luminosità” che caratterizza questo evento straordinario ne simboleggia lo scopo: illuminare le menti e i cuori dei discepoli affinché possano comprendere chiaramente chi sia il loro Maestro. È uno sprazzo di luce che si apre improvviso sul mistero di Gesù e illumina tutta la sua persona e tutta la sua vicenda.
Ormai decisamente avviato verso Gerusalemme, dove dovrà subire la condanna a morte per crocifissione, Gesù vuole preparare i suoi a questo scandalo troppo forte per la loro fede e, al tempo stesso, preannunciare la sua risurrezione, manifestandosi come il Messia, il Figlio di Dio. In effetti, Gesù si stava dimostrando un Messia diverso rispetto alle attese: non un re potente e glorioso, ma un servo umile e disarmato; non un signore di grande ricchezza, segno di benedizione, ma un uomo povero che non ha dove posare il capo; non un patriarca con numerosa discendenza, ma un celibe senza casa e senza nido. È davvero una rivelazione di Dio capovolta, e il segno più sconcertante di questo scandaloso capovolgimento è la croce.
** Dopo l'Angelus
Cari fratelli e sorelle,
esprimo la mia vicinanza al popolo del Guatemala, che vive in lutto per il grave e triste incendio scoppiato all’interno della Casa Refugio Virgen de la Asunción, causando vittime e ferite tra le ragazze che vi abitavano. Il Signore accolga le loro anime, guarisca i feriti, consoli le loro famiglie addolorate e tutta la nazione. Prego anche e vi chiedo di pregare con me per tutte le ragazze e i ragazzi vittime di violenze, di maltrattamenti, di sfruttamento e delle guerre. Questa è una piaga, questo è un urlo nascosto che deve essere ascoltato da tutti noi e che non possiamo continuare a far finta di non vedere e di non ascoltare.
Rivolgo un cordiale saluto a tutti voi qui presenti, fedeli di Roma e di tante parti del mondo.
Saluto i pellegrini di Friburgo e Mannheim, in Germania, come pure quelli del Libano e i maratoneti del Portogallo.
Saluto i gruppi parrocchiali provenienti da Gioiosa Ionica e Pachino; i ragazzi di Lodi che si preparano alla “Professione di fede”; gli studenti di Dalmine e Busto Arsizio: è vero quello che voi dite: “No alla cultura dello scarto” [legge lo striscione]; e il coro giovanile “Goccia dopo goccia” di Bergamo.
A tutti auguro una buona domenica. Per favore non dimenticatevi di pregare per me. Buon pranzo e arrivederci!

(Hogar Seguro Virgen de la Asunciòn, a San José Pinula)
*** Papa in parrocchia nella Borgata Ottavia: Gesù ci aspetta sempre 
(Testi delle allocuzioni del Papa) 
(Radio Vaticana)
Lunedì 13 marzo 2017
*** Oggi quarto anniversario dell'elezione di Papa Francesco
Gli appunti del cardinale Jorge Mario Bergoglio usati per intervenire nella penultima Congregazione precedente al Conclave che lo scelse come nuovo Vescovo di Roma quattro anni faQuesto importante documento è molto conosciuto, ma sempre attuale. Si tratta di un foglio manoscritto dal card. Jorge Mario Bergoglio. Sono gli appunti che utilizzò nel suo breve intervento nelle Congregazioni di cardinali prima di entrare in Conclave il 12 marzo 2013. Il foglio originale è conservato nell'arcidiocesi de La Habana, Cuba, poiché Papa Francesco fece dono di questo piccolo foglio all'allora arcivescovo della città, cardinale Jaime Ortega.
Il porporato cubano, dopo aver chiesto le dovute autorizzazioni, lo fece pubblicare per la prima volta nella rivista "Palabra Nuova". Ecco gli appunti di Jorge Mario Bergoglio per il suo intervento del 9 marzo 2013:
Si è fatto riferimento all’evangelizzazione. È la ragion d’essere della Chiesa. "La dolce e confortante gioia di evangelizzare" (Paolo VI). È lo stesso Gesù Cristo che, da dentro, ci spinge.

(a cura Redazione "Il sismografo")
Martedì 14 marzo 2017
*** Santa Marta. Omelia del Santo Padre
Presi per mano. La conversione che viene richiesta a ogni cristiano, in particolar modo nel periodo quaresimale, è un percorso impegnativo ma con «regole» molto «semplici» che occorre far proprie «non a parole», bensì nella concretezza della vita. Ed è, soprattutto, un cammino nel quale nessuno è solo: basta lasciarsi «prendere per mano» dal «Padre che ci vuole bene».
Dopo la pausa della settimana di esercizi spirituali ad Ariccia insieme alla Curia romana, Papa Francesco ha ripreso le consuete celebrazioni eucaristiche mattutine nella cappella di Santa Marta e, nell’omelia di martedì 14 marzo, si è soffermato sul tema della conversione. Punto di partenza della meditazione è stato l’invito che il profeta Isaia (1, 10.16-20) fa nel passo proposto dalla liturgia della parola: «Lavatevi, purificatevi, allontanate dai miei occhi il male delle vostre azioni. Cessate di fare il male: imparate a fare il bene. Cercate la giustizia, soccorrete l’oppresso, rendete giustizia all’orfano, difendete la causa della vedova».
Due espressioni, ha sottolineato il Pontefice, «attirano l’attenzione» in questo brano: «allontanatevi dal male e imparate a fare il bene». Di fatto, ha detto, è proprio questo «il cammino della conversione: è semplice».
L'Osservatore Romano
Mercoledì 15 marzo 2017
*** L'Udienza generale di Papa Francesco
- "Siamo chiamati all’amore, alla carità: questa è la nostra vocazione più alta, la nostra vocazione per eccellenza; e ad essa è legata anche la gioia della speranza cristiana"
Cari fratelli e sorelle, buongiorno!
Sappiamo bene che il grande comandamento che ci ha lasciato il Signore Gesù è quello di amare: amare Dio con tutto il cuore, con tutta l’anima e con tutta la mente e amare il prossimo come noi stessi (cfr Mt 22,37-39). Siamo chiamati all’amore, alla carità: questa è la nostra vocazione più alta, la nostra vocazione per eccellenza; e ad essa è legata anche la gioia della speranza cristiana, chi ama ha la gioia della speranza di arrivare a incontrare il grande Amore che è il Signore.
L’Apostolo Paolo, nel passo della Lettera ai Romani che abbiamo appena ascoltato, ci mette in guardia: c’è il rischio che la nostra carità sia ipocrita, che il nostro amore sia ipocrita. Ci dobbiamo chiedere allora: quando avviene questo, questa ipocrisia? E come possiamo essere sicuri che il nostro amore sia sincero, che la nostra carità sia autentica? Di non fare finta di fare carità o che il nostro amore non sia una telenoela, amore sincero in vece, forte.
(Testo)
*** Visita pastorale del Santo Padre Francesco a Carpi (2 aprile 2017)
Programma
*** Francesco: Lettera alle Confraternite della carità. Per ridare coraggio ai più poveri

(Testo)
Giovedì 16 marzo 2017
Messa a Santa Marta. Omelia del Santo Padre
I senzatetto, i nuovi poveri senza soldi per l’affitto, i disoccupati e i bambini che chiedono l’elemosina — guardati male perché appartengono a «quell’etnia che ruba» — sembrano ormai far parte del «panorama della città». Proprio «come una statua, la fermata del bus, l’ufficio della posta». E vengono trattati con la stessa indifferenza, come se non esistessero, come se la loro situazione fosse persino «normale» e non arrivi a toccare il cuore. Ma così si scivola «dal peccato alla corruzione» a cui non c’è rimedio, ha messo in guardia Papa Francesco nella messa celebrata a Santa Marta giovedì mattina, 16 marzo.
Insomma, ha insistito il Pontefice, è come quando pensiamo di cavarcela con «un’Avemaria e un Padrenostro», continuando poi «a vivere come se niente fosse», vedendo in tv e sui giornali bambini uccisi da una bomba sganciata su un ospedale o una scuola.
«Nell’antifona d’inizio», ha fatto subito notare il Papa nella sua omelia citando il salmo 139 (23-24), «abbiamo pregato: “Scruta, Dio, il mio cuore; vedi se percorro la via di menzogna, e guidami sulla via della vita”». Perché, ha spiegato, «possiamo percorrere una vita di menzogna, di apparenze: appare una cosa e la realtà è un’altra». Proprio «per questo chiediamo al Signore che lui scruti la verità della nostra vita: e se io percorro una vita di menzogna, che mi porti sulla via della vita, della vera vita».
L'Osservatore Romano
*** Comunicato della Sala Stampa: Udienza al Presidente della Repubblica del Libano
Stamani il Santo Padre Francesco ha ricevuto in Udienza S.E. il Sig. Michel Aoun, Presidente della Repubblica del Libano, il quale successivamente ha incontrato l’Em.mo Card. Pietro Parolin, Segretario di Stato, accompagnato da S.E. Mons. Paul Gallagher, Segretario per i Rapporti con gli Stati.
Nel corso dei cordiali colloqui ci si è soffermati sulle buone relazioni bilaterali tra la Santa Sede e il Libano, sottolineando il ruolo storico ed istituzionale della Chiesa nella vita del Paese. Si è quindi espressa soddisfazione per l’impegno delle varie forze politiche nel porre fine alla vacanza presidenziale, auspicando per il futuro una sempre più proficua collaborazione tra i membri delle diverse comunità etniche e religiose in favore del bene comune e dello sviluppo della Nazione.
Nel prosieguo della conversazione, si è fatto riferimento alla Siria, con particolare attenzione agli sforzi internazionali per una soluzione politica al conflitto. È stato altresì ribadito l’apprezzamento per l’accoglienza che il Libano presta ai numerosi profughi siriani. Infine, si è avuto un più ampio scambio di vedute sul contesto regionale, facendo cenno agli altri conflitti in corso e alla situazione dei cristiani in Medio Oriente.

Venerdì 17 marzo 2017
*** Udienza ai partecipanti al Corso sul Foro interno promosso dalla Penitenzieria Apostolica
Discorso del Santo Padre
Alle ore 11.30 di questa mattina, nell’Aula Paolo VI, il Santo Padre Francesco riceve in Udienza i partecipanti al XXVIII Corso annuale sul Foro interno promosso dalla Penitenzieria Apostolica (Roma, Palazzo della Cancelleria, 14-17 marzo 2017). Pubblichiamo di seguito il discorso che il Papa rivolge ai presenti nel corso dell’Udienza:
Discorso del Santo Padre
Cari fratelli,
sono lieto di incontrarvi, in questa prima udienza con voi dopo il Giubileo della Misericordia, in occasione dell’annuale Corso sul Foro Interno. Rivolgo un cordiale saluto al Cardinale Penitenziere Maggiore, e lo ringrazio per le sue cortesi espressioni. Saluto il Reggente, i Prelati, gli Officiali e il Personale della Penitenzieria, i Collegi dei penitenzieri ordinari e straordinari delle Basiliche Papali in Urbe, e tutti voi partecipanti a questo corso.
(Testo)
***Basilica San Pietro. Papa presiede una Liturgia penitenziale
Oggi pomeriggio, nella Basilica di San Pietro, il Santo Padre Francesco ha confessato sette penitenti: tre uomini e quattro donne, tutti laici. In totale, le confessioni sono durate circa cinquanta minuti. 
Sabato 18 marzo 2017
*** Annuncio della Visita di Papa Francesco in Egitto
Dichiarazione del Direttore della Sala Stampa della Santa Sede, Greg Burke
Testo in lingua italiana
Accogliendo l’invito del Presidente della Repubblica, dei Vescovi della Chiesa Cattolica, di Sua Santità Papa Tawadros II e del Grande Imam della Moschea di Al Azhar, Cheikh Ahmed Mohamed el-Tayyib, Sua Santità il Papa Francesco compirà un Viaggio Apostolico nella Repubblica Araba d’Egitto dal 28 al 29 aprile 2017, visitando la città del Cairo. Il programma del viaggio sarà pubblicato prossimamente.
Traduzione in lingua inglese
In response to the invitation from the President of the Republic, the Bishops of the Catholic Church, His Holiness Pope Tawadros II and the Grand Imam of the Mosque of Al Azhar, Sheikh Ahmed Mohamed el-Tayyib, His Holiness Pope Francis will make an Apostolic trip to the Arab Republic of Egypt from 28 to 29 April 2017, visiting the city of Cairo. The programme of the trip will be published shortly.
*** Telegramma di cordoglio del Santo Padre per la morte dell’Em.mo Card. Miloslav Vlk
Pubblichiamo di seguito il telegramma di cordoglio per la morte del Cardinale Miloslav Vlk, del Titolo di S. Croce in Gerusalemme, Arcivescovo emerito di Praha, inviato dal Santo Padre Francesco all’Em.mo Card. Dominik Duka, O.P., Arcivescovo di Praha:
Telegramma del Santo Padre
SIGNOR CARDINALE DOMINIK DUKA
ARCIVESCOVO DI PRAGA
HO APPRESO LA NOTIZIA DELLA SCOMPARSA DEL SIGNOR CARDINALE MILOSLAV VLK ARCIVESCOVO EMERITO DI PRAGA, AVVENUTA AL TERMINE DI UNA DOLOROSA MALATTIA DA LUI SOPPORTATA CON FEDE E FIDUCIA NEL SIGNORE. ELEVO FERVIDE PREGHIERE A DIO PERCHE’ CONCEDA IL RIPOSO ETERNO A QUESTO ZELANTE E GENEROSO PASTORE E MI UNISCO SPIRITUALMENTE AI FEDELI DI CODESTA COMUNITA’ DIOCESANA DOVE EGLI ESERCITO’ CON SOLLECITUDINE IL MINISTERO EPISCOPALE. RICORDO CON AMMIRAZIONE LA SUA TENACE FEDELTA’ A CRISTO, NONOSTANTE LE PRIVAZIONI E LE PERSECUZIONI CONTRO LA CHIESA, COME ANCHE LA SUA FECONDA E MOLTEPLICE ATTIVITA’ APOSTOLICA ANIMATA DAL DESIDERIO DI TESTIMONIARE A TUTTI LA GIOIA DEL VANGELO, PROMUOVENDO UN AUTENTICO RINNOVAMENTO ECCLESIALE FEDELE SEMPRE DOCILE ALLE ISPIRAZIONI DELLO SPIRITO SANTO. NELL’ESPRIMERE LE MIE SENTITE CONDOGLIANZE AI FAMILIARI DEL COMPIANTO PORPORATO, AL CLERO E A TUTTI I FEDELI DI CODESTA CARA ARCIDIOCESI, DI CUORE IMPARTO LA CONFORTATRICE BENEDIZIONE APOSTOLICA, QUALE SEGNO DI FEDE E DI SPERANZA CRISTIANA NEL SIGNORE RISORTO
FRANCISCUS PP.
Tweet della settimana
- "La Quaresima è il tempo favorevole per rinnovarsi incontrando Cristo vivo nella sua Parola, nei Sacramenti e nel prossimo." (domenica 12 marzo 2017)
- "Lo Spirito Santo ci guidi a compiere un vero cammino di conversione, per riscoprire il dono della Parola di Dio." (lunedì 13 marzo 2017) 
- "Preghiamo gli uni per gli altri affinché sappiamo aprire le nostre porte al debole e al povero." (martedì 14 marzo 2017)
 - La Parola di Dio ci aiuta ad aprire gli occhi per accogliere la vita e amarla, soprattutto quando è debole. (mercoledì 15 marzo 2017)
- "La Chiesa vuole essere vicina ad ogni persona con l’amore, la compassione, il conforto che vengono da Cristo." (giovedì 16 marzo 2017)
"Digiuno non è solo rinunciare al cibo, ma ad ogni attaccamento morboso, e soprattutto al peccato. (venerdì 17 marzo 2017)
- "Vi invito a non creare muri ma ponti, a vincere il male con il bene, l’offesa con il perdono, a vivere in pace con tutti. (sabato 18 marzo 2017)