mercoledì 15 marzo 2017

(a cura Redazione "Il sismografo")
Con gli 80 anni del cardinale A. Nicora i porporati elettori secendono a 117. (Nota 1 - Collegio cardinalizio dopo gli 80 del card. Nicora).
Il Cardinale Attilio Nicora, Legato Pontificio per le Basiliche di San Francesco e di Santa Maria degli Angeli in Assisi, Presidente emerito dell'Amministrazione del Patrimonio della Sede Apostolica (APSA), Presidente emerito dell'Autorità di Informazione Finanziaria (A.I.F.), è nato a Varese, Arcidiocesi di Milano (Italia), il 16 marzo 1937. Dopo gli studi liceali, ha conseguito la laurea di Giurisprudenza all'Università Cattolica del Sacro Cuore (1959). Entrato nel Seminario Maggiore della diocesi ambrosiana, è stato ordinato presbitero il 27 giugno 1964, e ha conseguito la licenza in Teologia nell'autunno del medesimo anno presso la Facoltà Teologica di Milano.
Inviato a Roma dall'Arcivescovo Giovanni Colombo per gli studi canonistici, è stato alunno del Pontificio Seminario Lombardo e dell'Università Gregoriana, presso la quale ha conseguito il dottorato in Diritto Canonico. Al rientro a Milano ha insegnato Diritto Canonico e Diritto Pubblico Ecclesiastico nel Seminario Maggiore, del quale è divenuto Rettore nel 1970.
Eletto Vescovo titolare di Fornos minore da Papa Paolo VI il 16 aprile 1977 con l'incarico di Ausiliare dell'Arcidiocesi di Milano, è stato ordinato il 28 maggio dello stesso anno dal Cardinale Colombo. Questi gli affidò la pastorale sociale e l'apostolato dei laici. Divenuto Arcivescovo il Cardinale Carlo Maria Martini, Mons. Nicora è stato nominato Pro-Vicario Generale, continuando a seguire i due settori richiamati e i rapporti con le istituzioni locali e regionali.
Nel febbraio del 1984 è stato nominato Co-presidente per parte ecclesiastica della Commissione Paritetica italo-vaticana incaricata di predisporre, nel quadro della revisione del Concordato Lateranense, la riforma della disciplina concernente i beni e gli enti ecclesiastici. Le conclusioni raggiunte furono adottate a livello pattizio con il Protocollo tra Repubblica Italiana e Santa Sede, firmato a Roma il 15 novembre 1984 ed entrato in vigore il 3 giugno 1985.
Per seguire da vicino la fase attuativa del nuovo disegno pattizio, l'11 febbraio del 1987 Mons. Nicora è stato posto a disposizione della Presidenza della Conferenza Episcopale Italiana (CEI) a Roma con la qualifica di Incaricato per i problemi relativi all'attuazione degli Accordi del 1984.
Nominato Presidente del Comitato CEI per i problemi degli enti e dei beni ecclesiastici, è stato fino al 1995 Co-presidente della Commissione Paritetica Italia-Santa Sede per l'attuazione del «nuovo» Concordato.
Dal 1990 al 1992 ha ricoperto anche l'incarico di Presidente della Commissione Episcopale per il servizio della carità e di Presidente della Caritas Italiana.
Il 30 giugno 1992 Giovanni Paolo II lo ha trasferito alla sede episcopale di Verona, dove ha svolto il suo ministero, continuando nel contempo a collaborare con la CEI e con la Santa Sede nella trattazione delle questioni giuridiche di natura pattizia. Il 18 settembre 1997, rinunciando al governo pastorale di Verona, è rientrato a Roma, riprendendo a tempo pieno la cura delle questioni giuridiche canoniche e concordatarie presso la CEI come Delegato della Presidenza e assumendo la rappresentanza dei Vescovi italiani presso la Commissione degli Episcopati della Comunità Europea (Bruxelles), della quale nel 2000 è stato nominato Vice-Presidente.
Il 1° ottobre 2002 il Santo Padre Giovanni Paolo II lo ha chiamato nella Curia Romana in qualità di Presidente dell'Amministrazione del Patrimonio della Sede Apostolica (APSA).
Il 21 febbraio 2006 Papa Benedetto XVI lo ha nominato Legato Pontificio per le Basiliche di San Francesco e di Santa Maria degli Angeli in Assisi.
Dal 2007 al febbraio 2013 è stato Membro della Commissione Cardinalizia di Vigilanza dell'Istituto per le Opere di Religione (I.O.R.).
Il 19 gennaio 2011 il Papa lo ha nominato Presidente dell'Autorità di Informazione Finanziaria (AIF).
Il 7 luglio del 2011 Il Santo Padre Benedetto XVI ha accolto la richiesta del Card.Nicora di essere sollevato dall'incarico di Presidente dell'Amministrazione del Patrimonio della Sede Apostolica per poter dedicarsi in modo esclusivo alla conduzione della nuova Istituzione eretta dallo stesso Pontefice con Motu Proprio del 30 dicembre 2010, l'Autorità di Informazione Finanziaria (A.I.F.). "Avviata la fase di implementazione della nuova struttura ed emanati i primi provvedimenti attuativi della disciplina introdotta in materia di lotta al riciclaggio, si tratta ora di affrontare in modo organico il confronto e il dialogo con le istituzioni internazionali interessate, perché attraverso le necessarie valutazioni la Santa Sede e lo Stato della Città del Vaticano possano ottenere il riconoscimento di Paese extra comunitario equivalente."
Presidente emerito dell'Autorità di Informazione Finanziaria (AIF), dal 30 gennaio 2014, quando Papa Francesco ha accolto la sua richiesta i essere sollevato dall'incarico.
Ha partecipato al conclave dell’aprile 2005 che ha eletto Papa Benedetto XVI e al conclave del marzo 2013 che ha eletto Papa Francesco.
Da S. Giovanni Paolo II creato e pubblicato Cardinale nel Concistoro del 21 ottobre 2003, del Titolo di S. Filippo Neri in Eurosia (Diaconia elevata pro hac vice a Titolo presbiterale il 12 giugno 2014).
È Membro: del Consiglio della II Sezione della Segreteria di Stato; del Supremo Tribunale della Segnatura Apostolica; del Pontificio Consiglio per i Testi Legislativi; dell'Amministrazione del Patrimonio della Sede Apostolica (APSA); della Pontificia Commissione per lo Stato della Città del Vaticano.
Fonte: Vatican.va 
(1 ) - Collegio cardinalizio dopo gli 80 del card. Nicora
Elettori: 117           
               
20 creati da Giovanni Paolo II        
53 creati da Benedetto XVI
44 creati da Francesco
Non-elettori: 108 *
72 creati da Giovanni Paolo II       
25 creati da Benedetto XVI
11 creati da Francesco
Totale:   225
92 creati da Giovanni Paolo II 
78 creati da Benedetto XVI
55 creati da Francesco

* - Include il cardinale scozzese Keith O'Brien che il 20 marzo 2015 ha perso il diritto di partecipare ad un eventuale conclave, ai concistori e ad ogni riunione riservata al Sacro Collegio mantenendo però il titolo cardinalizio.