domenica 19 marzo 2017

Vaticano
I saluti del Santo Padre dopo l'Angelus. La vicinanza del Papa alle popolazioni del Perù e il ricordo del beato Mayr-Nusser
(a cura Redazione "Il Sismografo")
Cari fratelli e sorelle,
voglio assicurare la mia vicinanza alla cara popolazione del Perù, duramente colpita da devastanti alluvioni. Prego per le vittime e per quanti sono impegnati nel prestare soccorso.
Ieri, a Bolzano, è stato proclamato Beato Josef Mayr-Nusser, padre di famiglia ed esponente dell’Azione Cattolica, morto martire perché si rifiutò di aderire al nazismo per fedeltà al Vangelo. Per la sua grande levatura morale e spirituale egli costituisce un modello per i fedeli laici, specialmente per i papà, che oggi ricordiamo con grande affetto, anche se la festa liturgica di san Giuseppe si festeggia domani perché oggi è domenica. Salutiamo tutti i papà con un grande applauso. [La gente applaude]
Rivolgo un cordiale saluto a tutti voi pellegrini di Roma, dell’Italia e di diversi Paesi. Saluto le comunità neocatecumenali venute dall’Angola e dalla Lituania; come anche i responsabili della Comunità di Sant’Egidio dell’Africa e dell’America Latina.  Saluto i fedeli italiani di Viterbo, Bolgare, San Benedetto Po, e gli studenti di Torchiarolo.
A tutti auguro una buona domenica. Non dimenticatevi di pregare per me. Buon pranzo e arrivederci!