domenica 19 marzo 2017

Vaticano
(a cura Redazione "Il sismografo")
*** L'Angelus di Papa Francesco
- "Questo tempo di Quaresima è l’occasione buona per avvicinarci a Lui, incontrarlo nella preghiera in un dialogo cuore a cuore, vedere il suo volto nel volto di un fratello o di una sorelle sofferente"
Cari fratelli e sorelle, buongiorno!
Il Vangelo di questa domenica, terza di Quaresima, ci presenta il dialogo di Gesù con la Samaritana (cfr Gv 4,5-42). L’incontro avvenne mentre Gesù attraversava la Samaria, regione tra la Giudea e la Galilea, abitata da gente che i Giudei disprezzavano, ritenendola scismatica ed eretica. Ma
proprio questa popolazione sarà una delle prime ad aderire alla predicazione cristiana degli Apostoli.
Mentre i discepoli vanno nel villaggio a procurarsi da mangiare, Gesù rimane presso un pozzo e chiede da bere a una donna, venuta lì ad attingere l’acqua. E da questa richiesta comincia un dialogo. Come mai un giudeo si degna di chiedere qualcosa a una samaritana? Gesù risponde: se tu sapessi chi sono io, e il dono che ho per te, saresti tu a chiedere e io ti darei “acqua viva”, un’acqua che sazia ogni sete e diventa sorgente inesauribile nel cuore di chi la beve (vv. 10-14).
Andare al pozzo ad attingere acqua è faticoso e noioso; sarebbe bello avere a disposizione una sorgente zampillante! 
(Testo)
*** Dopo l’Angelus
Cari fratelli e sorelle,
voglio assicurare la mia vicinanza alla cara popolazione del Perù, duramente colpita da devastanti alluvioni. Prego per le vittime e per quanti sono impegnati nel prestare soccorso. Ieri, a Bolzano, è stato proclamato Beato Josef Mayr-Nusser, padre di famiglia ed esponente dell’Azione Cattolica, morto martire perché si rifiutò di aderire al nazismo per fedeltà al Vangelo. Per la sua grande levatura morale e spirituale egli costituisce un modello per i fedeli laici, specialmente per i papà, che oggi ricordiamo con grande affetto, anche se la festa liturgica di san Giuseppe, loro patrono,
quest’anno sarà celebrata domani.
Rivolgo un cordiale saluto a tutti voi pellegrini di Roma, dell’Italia e di diversi Paesi. Saluto le comunità neocatecumenali venute dall’Angola e dalla Lituania; come anche i responsabili della Comunità di Sant’Egidio dell’Africa e dell’America Latina. Saluto i fedeli italiani di Viterbo, Bolgare,
San Benedetto Po, e gli studenti di Torchiarolo. A tutti auguro una buona domenica. Non dimenticatevi di pregare per me. Buon pranzo e arrivederci!

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- "San Giuseppe, Sposo di Maria e Patrono della Chiesa universale, vi benedica e vi custodisca. E tanti auguri ai papà!"