venerdì 17 marzo 2017

ONU
Intervento della Santa Sede. Proteggere la dignità delle donne
L'Osservatore Romano
La dignità delle donne sul posto di lavoro e in famiglia, così come in ogni altro luogo, dev’essere protetta e rafforzata. Questo il punto nodale dell’intervento pronunciato a New York il 16 marzo dall'arcivescovo Bernardito Auza, Nunzio Apostolico, Osservatore Permanente della Santa Sede, nel quadro della 61ª sessione della Commissione sullo statuto delle donne dedicata al tema del ruolo delle donne nel mondo del lavoro.
«Con i loro doni e attraverso il loro lavoro e dedizione, insegnano e testimoniano l’essenziale interconnessione di maschio e femmina e la responsabilità condivisa che abbiamo di essere al servizio l’uno dell’altra» ha spiegato Auza. È quindi fondamentale che «la comunità internazionale protegga e affermi con forza la dignità della donna sul posto di lavoro, in famiglia e altrove». Sono necessarie misure «per combattere la natura sempre più informale e precaria del lavoro femminile, per dare alle donne accesso ad abilità e formazione, proprietà e controllo delle risorse produttive e dei beni, e per mettere fine a ogni forma di abuso e sfruttamento e traffico di donne e ragazze». L’arcivescovo Auza ha invitato soprattutto a non sottovalutare il contributo dato dalle donne nel campo lavorativo. In tal senso, governi e datori di lavoro privati devono trovare modi per rispondere alla sfida di conciliare lavoro e maternità, affinché «le madri lavoratrici non si sentano sotto pressione e costrette a sacrificare le loro capacità materne e i loro desideri familiari». Creare un futuro migliore per tutti «implica la collaborazione reciproca tra uomini e donne».
L'Osservatore Romano, 17-18 marzo 2017