mercoledì 15 marzo 2017

Italia
L'appello di Suetta: uscire dalla logica dell'emergenza per i minori soli
Avvenire
(Daniela Fassini) «All'inizio abbiamo aperto le porte delle parrocchie per far fronte all'emergenza, per non lasciare i migranti in mezzo alla strada, senza cibo, acqua e un luogo dove stare ». A quasi un anno da quell' inizio e con numeri in crescita (nel 2017 già +2300% in più di presenze alla mensa della caritas di ventimiglia) il vescovo di Ventimiglia, Antonio Suetta si rivolge alle istituzioni: basta con la logica dell' emergenza. «Nei prossimi mesi ci aspettiamo una nuova ondata migratoria - aggiunge - D'altro canto, le statistiche dicono che i numeri di quest'anno saranno più che doppi rispetto al 2016. Bisogna farsi trovare pronti: se si comincia con uno stato d' emergenza, poi sarà difficile raggiungere la normalità».
Ma c'è anche un'emergenza nell'emergenza che riguarda la presenza di minori soli non accompagnati. «Abbiamo accolto tantissimi bambini che con le loro madri hanno attraversato il Mediterraneo - spoiega - e molti, non accompagnati, con un' età tra i 15 e i 17 anni. Bisogna che le istituzioni se ne occupino perchè il rischio è quello di vederli in giro per strada e finire nella rete della criminalità». Attualmente la parrocchia di sant' Antonio, al quartiere Gianchette di Ventimiglia ospita ottanta persone circa, soprattutto donne con figli e minori soli. Mentre al parco Roja (il campo di transito per i migranti gestito dalla Croce Rossa) vengono accolti gli uomini. 
«Nel 2016 - ricorda Suetta - in diocesi abbiamo accolto 15.400 persone, tra cui 3.868 minori, offrendo loro aiuti immediati come cibo, docce, cure mediche». A differenza della Croce Rossa, la Caritas non riceve alcun aiuto dalle istituzioni. E i costi, con i numeri dell'accoglienza, lievitano. La questione più urgente è quella di trovare un luogo adatto per accogliere i migranti più vulnerabili, come i minori soli e le donne con bambini. Ma il Comune diVentimiglia ha già dato picche. Anche se il tema ricade sulla prefettura (è il Ministero dell' Interno che deve dare l'ok al progetto) i costi per i minori soli ricadono infatti tutti sui Comuni che li accolgono, cosa che non avviene invece per gli adulti - per i quali ci sono i fondi del Viminale. 
«Abbiamo già individuato un luogo - prosegue Suetta - che un tempo era dei fratelli maristi e che potrebbe ospitare fino a un centinaio di persone. Ma dobbiamo essere aiutati nella ristrutturazione». Intanto non si ferma il via-vai dei migranti. Oltre 40mila quelli che sono già passati dalla città ligure di confine, l'anno scorso. «La Francia rifiuta anche i minori - conclude Suetta - oltre ad essere scorretto dal punto di vista delle normative è anche disumano. È un' emergenza nell' emergenza».