martedì 21 marzo 2017

Avvenire
(Nunzio Galantino) Annunciare il Vangelo è accogliere la sfida sempre nuova di rendere ragione della fede in modo comprensibile e significativo. Questa convinzione è al centro dell' elaborazione teoretica del gesuita Carlo Greco, per molti anni docente di Filosofia della religione e di Teologia fondamentale nella sezione San Luigi della Pontificia Facoltà Teologica dell' Italia Meridionale, preside, per due mandati della stessa facoltà, oltre che brillante animatore della pastorale della cultura nella città di Napoli.
Muovendo dalla messa in luce dei nodi fondamentali del suo itinerario intellettuale, Giuseppina De Simone e Armando Nugnes, docenti di Filosofia e Teologia della stessa Sezione 'San Luigi', diretta dai padri gesuiti, hanno raccolto nel volume Dare ragione della fede. In dialogo con Carlo Greco, edito da Il Pozzo di Giacobbe, diversi contributi di colleghi, filosofi e teologi, che vanno a comporre una sorta di dialogo a più voci avendo come interlocutore privilegiato padre Greco: le argomentazioni a lui più care, il suo stile di ricerca e di confronto. Con questo volume si rende omaggio all' opera di questo protagonista del panorama teologico italiano, rifuggendo da un tono 'celebrativo' fine a se stesso, e prospettando piuttosto filoni di sviluppo delle sollecitazioni da lui promosse, nella linea di una tradizione che continua a dare a pensare. Gli interventi di Giuseppe Cantillo, filosofo, e Giovanni Ferretti, filosofo e teologo, nella presentazione del volume tendono a testimoniare ancora una volta l' identità della teologia fondamentale come disciplina 'di frontiera'. L' obiettivo è aiutare a entrare nel vivo del dibattito teologico e filosofico contemporaneo intorno a un tema che non smette di appassionare e che ruota su queste domande: qual è il compito preminente per la teologia fondamentale oggi? È ancora sufficiente la risposta classica del 'dare ragione' della fede e delle 'pretese', che avanza nella sua lettura del mondo e della realtà? Quale 'ragione' può essere data nell' attuale contesto culturale ed ecclesiale? Queste domande, in realtà, potrebbero fare da sfondo per ogni percorso teologico-fondamentale, poiché assumono oggi per tutti noi un' importanza tale da rappresentare un passaggio non eludibile. In questi ultimi anni, infatti, il punto di attenzione sembra spostarsi gradualmente dal dibattito sul 'modello' e quindi sul metodo teologico più opportuno verso una questione ancora più radicale. La messa in questione della ragione come principio strutturante ogni argomentazione conduce infatti a interrogarsi sull' identità stessa del fare teologia e a non dare per scontato il senso del dar ragione della fede quale compito suo proprio. È il rapporto fede-ragione che chiede di essere affrontato oggi in maniera nuova e più radicale, fino a porre la questione di come la ragione debba essere intesa e della sua legittimità a essere terreno di incontro dialogico tra la Chiesa, forte della sua lunga tradizione teologica, e il mondo, con la complessità delle sue coordinate culturali. Come sottolineano i curatori del volume nel saggio introduttivo, oggi non è più proponibile l' idea di una ragione monolitica, appiattita su un' unica dimensione, poiché bisogna prendere atto della 'polifonia' di istanze che animano la ragione dal di dentro e del suo profondo intrecciarsi alla vita. Anche la ragione teologica è sollecitata a riconoscere e ad accogliere tale 'polifonia' e l' inscindibile nesso con l' esperienza vissuta, per poter annunciare l' uomo all' uomo nella testimonianza resa a Cristo Gesù. La proposta teologico-fondamentale di Greco mostra di aver assunto in piena consapevolezza gli esiti dell' apologetica classica, sapendoli rileggere però in modo critico così da accogliere le sollecitazioni e le istanze che provengono dall' attuale contesto, sia interno sia esterno al panorama ecclesiale, e riproponendo proprio a partire da queste la domanda sulla verità e sul fondamento. Nella consapevolezza dell' importanza di questo dibattito, l' ideale 'conversazione' sviluppata nei saggi che compongono il volume lascia emergere la molteplicità di spunti che ne derivano sia al sapere teologico che alla ricerca filosofica. Per questo, e per agevolare la lettura, i curatori hanno voluto raggruppare in due parti i diversi contributi, collocando nella Parte Prima ( Intellectus quaerens fidem) quelli riconducibili principalmente all' alveo della riflessione filosofica e nella Parte Seconda ( Fides quaerens intellectum) quelli più direttamente attinenti alla ricerca teologica. Non una semplice ripartizione disciplinare, ma un modo per mettere in risalto quella reciprocità tra approcci diversi, che rappresenta una forza vitale e dinamica per la teologia fondamentale oggi, come ha ben testimoniato Carlo Greco nel suo lungo e fecondo servizio di ricerca e insegnamento. La presentazione del volume In dialogo con Carlo Greco sarà anche l' occasione per annunciare la riattivazione a Napoli del Biennio di specializzazione in Teologia Fondamentale, da lui voluto e diretto per molti anni, con un nuovo indirizzo ( Teologia dell' esperienza religiosa nel contesto del Mediterraneo) che mette al centro il tema decisivo dell' esperienza religiosa guardando al Mediterraneo, da sempre 'frontiera' luogo di scontri e di incontro tra religioni, popoli e culture, per accogliere la sfida di una teologia che come una mano aperta aiuti a leggere la storia che viviamo e contribuisca a quella rigenerazione dell' umano di cui si avverte un enorme bisogno.