venerdì 17 marzo 2017

(a cura Redazione "Il sismografo")
(Aggiornamento delle 19.00)
(LB) Il 28 aprile avrà inizio la XVI Assemblea nazionale dell’Azione Cattolica italiana - Ac (fino al 1° maggio). Il 27 aprile nell’Aula del Sinodo in Vaticano, si terrà il II Congresso sull’AC - con un intervento di Papa Francesco -  promosso dal Forum Internazionale di Azione Cattolica, che l’indomani celebrerà a Roma la VII Assemblea ordinaria Fiac (Forum internazionale di Azione Cattolica). Sabato 29 aprile ci sarà l’Incontro in Piazza San Pietro con Papa Francesco e il popolo di Ac (sono attese 100 mila persone), che è Inizio delle celebrazioni per i 150 anni dell’Azione Cattolica.
Al Congresso sono attesi circa 200 partecipanti provenienti da 50 Paesi dei 5 continenti per riflettere su quale sia oggi la realtà dell’Azione Cattolica nel mondo e come può sempre meglio rispondere al progetto di “Chiesa in uscita” di Papa Francesco. "#Ac150 Futuro presente": è questo il titolo scelto per l'evento che aprirà le celebrazioni per l'importante anniversario a cui l'aggregazione laicale presente in 7 mila parrocchie italiane si presenterà con il nuovo assistente: è mons. Gualtiero Sigismondi, vescovo di Foligno, che colma il vuoto lasciato da mons. Bianchi, scomparso prematuramente lo scorso agosto.
«Per un misterioso accordo di circostanze e di eventi, intraprendo questo cammino alla vigilia dell’assemblea nazionale, all’inizio delle celebrazioni per il 150° anniversario di fondazione dell’Azione cattolica italiana – sono state le prime parole di mons. Sigismondi che rimane anche pastore della diocesi umbra – L’associazione, sempre, ha trovato nella chiesa la sua casa e ha cercato nel mondo la sua strada. La casa e la strada sembrano escludersi; in realtà, in questo particolare aspetto si scopre la vocazione dell’Ac: un’associazione impegnata a intrecciare in maniera così stretta, da essere inestricabile, il vangelo e la vita».
Mons. Sigismondi, che il giorno seguente la nomina si è recato a Spello, nella sua diocesi, dove da qualche anno l’Ac gestisce il monastero che fu casa di Carlo Carretto, è stato per molti anni assistente regionale dell’Azione cattolica umbra. E ora si prepara al passaggio di consegne nel consiglio e nella presidenza nazionale e soprattutto all’incontro con papa Francesco.
Al papa, sono le parole del presidente nazionale Matteo Truffelli, «diremo il nostro desiderio di fare dell’Azione cattolica italiana e di tutte le Ac del mondo uno strumento, semplice ma generoso, per concorrere a realizzare quel “sogno” di chiesa che il papa ha disegnato nella Evangelii Gaudium. Sono certo che ci offrirà preziose indicazioni, di cui faremo tesoro per il futuro». E proprio guardando alle sfide dell’oggi e del domani, Truffelli aggiunge: «Occorre farsi sempre più chiesa missionaria, vicina alla vita concreta delle persone, alle loro attese di bene, gioie, dubbi e fatiche. E poi diventare promotori di alleanze dentro e fuori la chiesa. Una chiesa sinodale, capace di camminare insieme valorizzando al suo interno il rapporto di fiducia reciproca con i pastori e le altre realtà ecclesiali, ma anche capace di impegnarsi nella società per ricucire un paese sempre più sfilacciato e diviso ricostruendo legami tra persone e territori».
Agli eventi previsti prenderà parte  anche il coordinatore del Forum internazionale di Azione Cattolica, mons. Emilio Inzaurraga che è anche il Presidente della Commissione nazionale Giustizia e pace della Conferenza episcopale argentina.