domenica 19 marzo 2017

(a cura Redazione "Il sismografo")
(Luis Badilla - ©copyright) L'annunciata importante Visita di Papa Francesco in Egitto, il 28 e 29 aprile prossimi, oltre alla sua intrinseca importanza ecumenica e interreligiosa, va inquadrata anche in una ricorrenza speciale: il 23 agosto saranno 70 anni di rapporti diplomatici tra Il Cairo e il Vaticano; rapporti che tranne determinate circostanze relativamente recenti sono stati sempre improntati a grande rispetto e collaborazione sia nelle sedi bilaterali che in quelle multilaterali.
Il 24 novembre 2014 su questi rapporti si è parlato molto in occasione della visita al Papa del Presidente dell'Egitto, Abdel Fattah Al Sisi. Nel corso dei cordiali colloqui, riferiva il comunicato della Sala Stampa vaticana, “ci si è soffermati sulla situazione del Paese, sottolineando la vicinanza e la solidarietà della Chiesa all’intero popolo egiziano nel corso del periodo di transizione politica”. In pari tempo, prosegue la nota, “si è espresso l’auspicio che, nel quadro delle garanzie sancite dalla nuova Costituzione nell’ambito della tutela dei diritti umani e della libertà religiosa, si possa rafforzare la coesistenza pacifica fra tutte le componenti della società e continuare nel cammino del dialogo interreligioso”. Successivamente, nel corso dell’udienza, “sono stati passati in rassegna alcuni temi di comune interesse, con particolare riferimento al ruolo del Paese nella promozione della pace e della stabilità nel Medio Oriente e nel Nord Africa”. Al riguardo, spiega il comunicato vaticano, “è stato ribadito che la via del dialogo e del negoziato è l’unica opzione per porre fine ai conflitti e alle violenze che mettono in pericolo le popolazioni inermi e causano la perdita di vite umane”.
Era da otto anni che un presidente egiziano non veniva ricevuto da un Papa, ricordava Iacopo Scaramuzzi in un servizio dell'epoca, per Vatican Insider e poi aggiungeva: “Benedetto XVI accolse Hosni Mubarak in Vaticano all’inizio del suo pontificato, il 13 marzo 2006. I rapporti tra Egitto e Santa Sede si sono poi complicati nel corso degli anni. La primavera araba e la caduta del governo Mubarak, da un lato, e, dall’altro, alcune dichiarazioni di Papa Ratzinger a difesa dei copti vittime di un attentato ad Alessandria a fine 2010 lette, al Cairo, come un’ingerenza negli affari interni, hanno raffreddato i rapporti. L’università sannita di al-Azhar, in particolare, aveva sospeso i rapporti con la Santa Sede”.