lunedì 20 marzo 2017

Congo (Repubblica)
1977-2017, 40 anni fa il martirio del cardinale Émile Biayenda.

(a cura redazione "Il sismografo")
(Francesco Gagliano - ©copyright) Ricorrono, il 22 marzo prossimo, 40 anni dalla morte del cardinale congolese Émile Biayenda, arcivescovo di Brazzaville, rapito e assassinato la notte tra il 22 e il 23 marzo 1977 all'età di 50 anni. Creato cardinale da Paolo VI nel concistoro del 5 marzo 1973, Biayenda fu il secondo porporato dei tre uccisi negli ultimi 93 anni della storia della Chiesa; la sua morte, avvenuta nel quadro di scontri civili, colpì profondamente il paese in quanto primo e più giovane cardinale di quella che oggi è la Repubblica del Congo.
In questi anni il ricordo del porporato è rimasto vivo nella memoria dei fedeli congolesi, tra indagini sugli ultimi tragici momenti della sua vita e ricerche dell'identità dei sequestratori e assassini. Nel frattempo è in corso il processo di beatificazione di mons. Biayenda: la Congregazione per la causa dei Santi sta procedendo con il suo lavoro di verifica speditamente, come ha detto lo stesso cardinale Segretario di Stato Pietro Parolin nel corso della sua recente visita in Congo a inizio febbraio. L'anno scorso in piazza San Pietro, durante l'Udienza Generale di Papa Francesco, un gruppo di fedeli congolesi ha salutato il Pontefice mostrando un cartello in ricordo del cardinale Biayenda e la richiesta che venga fatto santo.
Altri cardinali uccisi dal 1923
- Lo spagnolo Juan Soldevilla y Romero (Fuentelapeña, 20 ottobre 1843 – Saragozza, 4 giugno 1923), assassinato dal gruppo anarchico "Los Solidarios di Francisco Ascaso e Buenaventura Durruti".
- Il messicano Juan Jesús Posadas Ocampo ucciso il 24 maggio 1993. Er 'arcivescovo di Guadalajara. Il porporato fu trucidato mentre era nella sua auto in un parcheggio dell'Aeroporto della città. Gli autori e mandati sicuramente sono da ricercare nell'ambito del narcotraffico.