martedì 28 marzo 2017

Canada
Veglia ecumenica promossa in Canada. Preghiera per la terra
L'Osservatore Romano
(Riccardo Burigana) Pregare insieme per custodire il dono che è il mondo: con questa motivazione la Conferenza episcopale del Canada e la «Chiesa Unita del Canada» hanno pensato di preparare il sussidio Earth Hour Vigil, in inglese e in francese, al fine di promuovere momenti di preghiera ecumenica nelle comunità locali in occasione della International Earth Hour, che si è celebrata il 25 marzo in tanti paesi del mondo e che si è accompagnata con la richiesta di rinunciare per un’ora alla luce artificiale.
La International Earth Hour è nata nel 2007 in Australia in seguito a un serie di iniziative con le quali, anche grazie all’attiva partecipazione di cristiani, gruppi di uomini e donne volevano favorire una riflessione sempre più condivisa sulla bellezza e sulla fragilità del mondo così da denunciare i rischi che nascono dal sistematico e incontrollato sfruttamento delle risorse. 
Con la redazione di questo sussidio i vescovi canadesi e la «Chiesa Unita in Canada» hanno pensato di aiutare le comunità locali a vivere con uno spirito veramente ecumenico questo momento, lasciando la massima flessibilità alle singole comunità rispetto al momento in cui celebrare la preghiera ecumenica e su come adattarla al contesto locale in modo da poter declinare questa iniziativa tenendo conto delle esperienze locali di dialogo ecumenico per la salvaguardia del creato. 
Il sussidio propone uno schema di preghiera nella quale si alternano letture, riflessioni e canti; di particolare rilievo, proprio nella prospettiva di un approfondimento di cosa già unisce i cristiani, è il riferimento costante alle Sacre Scritture così da riaffermare che il testo sacro costituisce, anche nella testimonianza ecumenica per la salvaguardia del creato, la fonte principale e imprescindibile. Il sussidio invita anche a utilizzare l’enciclica Laudato si’ di Papa Francesco, dal momento che essa non è solo espressione del magistero della Chiesa cattolica ma ha assunto una valenza ecumenica per la sua ricezione all’interno delle Chiese cristiane. 
Un altro testo suggerito è il Song of Faith della «Chiesa Unita», la cui conoscenza diretta aiuta a proseguire nel cammino della condivisione delle diverse tradizioni cristiane per approfondire la comunione dei cristiani. Fin dalla pubblicazione del sussidio è apparso evidente che esso si rivolgeva a tutti i cristiani canadesi, anche a coloro che non vivono già esperienze ecumeniche a favore della salvaguardia del creato; al tempo stesso, in diversi luoghi, c’è stato anche l’invito a proporre, a partire da questo sussidio, anche dei momenti, aperti alla partecipazione di ebrei, musulmani, buddisti e indù, per arricchire la dimensione religiosa dell’impegno per la salvaguardia del creato. 
Sabato 25 marzo in numerose città del Canada, da Toronto a Saskatoon, si sono così svolti momenti di preghiera ecumenica, alla sera, spesso vissuti a lume di candela, per indicare l’importanza di proporre la riduzione del consumo dell’energia, come stile di vita per il XXI secolo. Le tante celebrazioni hanno mostrato, ancora una volta, quanto centrale sia per i cristiani canadesi, che pure appartengono a tradizioni diverse, testimoniare insieme il proprio impegno nella vita quotidiana a considerare il creato come un dono prezioso secondo quanto è riportato nelle Sacre Scritture.
L'Osservatore Romano, 28-29 marzo 2017