venerdì 10 febbraio 2017

Vaticano
(a cura Redazione "Il sismografo")
*** Santa Marta: omelia del Santo Padre
 Nella debolezza delle tentazioni, che tutti prima e poi abbiamo — basti pensare alla tragedia della corruzione che comincia sempre con i piccoli cedimenti — non si deve commettere l’ingenuità di impelagarsi nel dialogo: occorre, invece, avere il coraggio della preghiera e a chiedere perdono per rialzarci e andare avanti, con la certezza che la grazia ci aiuta a non nasconderci dal Signore. È un essenziale “manuale” pratico contro le tentazioni quello suggerito da Papa Francesco nella messa celebrata venerdì 10 febbraio, nella cappella della Casa Santa Marta.
*** Udienza di Papa Francesco ai partecipanti all’Incontro promosso dalla Commissione Carità e Salute della Conferenza Episcopale Italiana
- "Quando la persona malata non viene messa al centro e considerata nella sua dignità, si ingenerano atteggiamenti che possono portare addirittura a speculare sulle disgrazie altrui. E questo è molto grave!"
Alle ore 12.15 di questa mattina, nella Sala Clementina del Palazzo Apostolico, il Santo Padre Francesco ha ricevuto in Udienza i partecipanti all’Incontro promosso dalla Commissione Carità e Salute della Conferenza Episcopale Italiana, alla vigilia della 25.ma Giornata Mondiale del Malato e in occasione dei 20 anni dell’Ufficio Nazionale per la pastorale della salute.
Discorso del Santo Padre
Cari fratelli e sorelle,
vi do il mio cordiale benvenuto. Ringrazio il Cardinale Montenegro per la sua introduzione e saluto i Vescovi presenti, la Consulta Nazionale, i Direttori degli Uffici diocesani e i loro collaboratori, venuti in occasione dei 25 anni della Giornata Mondiale del Malato e dei 20 anni dell’Ufficio Nazionale per la pastorale della salute.
Ringraziamo il Signore per il cammino compiuto in questo tempo, per quanto è stato fatto a beneficio di una cura integrale dei malati e per la generosità di tanti uomini e donne che hanno accolto l’invito di Gesù a visitarlo nella persona degli infermi (cfr Mt 25,36).
(Testo)
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- "Stiamo vicini ai fratelli e alle sorelle che vivono l’esperienza della malattia, e alle loro famiglie."