sabato 4 febbraio 2017

(a cura Redazione "Il sismografo")
*** Udienze, rinunce e nomine
*** Udienza di Papa Francesco ai partecipanti all’Incontro “Economia di Comunione” 
- "Tutte le volte che le persone, i popoli e persino la Chiesa hanno pensato di salvare il mondo crescendo nei numeri, hanno prodotto strutture di potere, dimenticando i poveri. Salviamo la nostra economia, restando semplicemente sale e lievito: un lavoro difficile, perché tutto decade con il passare del tempo"
Alle ore 12 di oggi, nell’Aula Paolo VI, il Santo Padre Francesco ha ricevuto in udienza i partecipanti all’Incontro “Economia di Comunione”, promosso dal Movimento dei Focolari (1-5 febbraio, Centro Mariapoli di Castelgandolfo, Roma).
Discorso del Santo Padre
Cari fratelli e sorelle,
sono lieto di accogliervi come rappresentanti di un progetto al quale sono da tempo sinceramente interessato. A ciascuno di voi rivolgo il mio saluto cordiale, e ringrazio in particolare il coordinatore, Prof. Luigino Bruni, per le sue cortesi parole.
Economia e comunione. Due parole che la cultura attuale tiene ben separate e spesso considera opposte. Due parole che voi invece avete unito, raccogliendo l’invito che venticinque anni fa vi rivolse Chiara Lubich, in Brasile, quando, di fronte allo scandalo della diseguaglianza nella città di San Paolo, chiese agli imprenditori di diventare agenti di comunione. Invitandovi ad essere creativi, competenti, ma non solo questo. L’imprenditore da voi è visto come agente di comunione. Nell’immettere dentro l’economia il germe buono della comunione, avete iniziato un profondo cambiamento nel modo di vedere e vivere l’impresa. L’impresa non solo può non distruggere la comunione tra le persone, ma può edificarla e promuoverla. Con la vostra vita mostrate che economia e comunione diventano più belle quando sono una accanto all’altra. Più bella l’economia, certamente, ma più bella anche la comunione, perché la comunione spirituale dei cuori è ancora più piena quando diventa comunione di beni, di talenti, di profitti.
Pensando al vostro impegno, vorrei dirvi oggi tre cose.
La prima riguarda il denaro. È molto importante che al centro dell’economia di comunione ci sia la comunione dei vostri utili. L’economia di comunione è anche comunione dei profitti,
espressione della comunione della vita. Molte volte ho parlato del denaro come idolo. La Bibbia ce lo dice in diversi modi. Non a caso la prima azione pubblica di Gesù, nel Vangelo di Giovanni, è la cacciata dei mercanti dal tempio (cfr 2,13-21). Non si può comprendere il nuovo Regno portato da Gesù se non ci si libera dagli idoli, di cui uno dei più potenti è il denaro. Come dunque poter essere dei mercanti che Gesù non scaccia? Il denaro è importante, soprattutto quando non c’è e da esso dipende il cibo, la scuola, il futuro dei figli. Ma diventa idolo quando diventa il fine. L’avarizia, che non a caso è un vizio capitale, è peccato di idolatria perché l’accumulo di denaro per sé diventa il fine del proprio agire.
[Text: Italiano, English]
*** Lettera Pontificia al Sostituto per gli Affari Generali della Segreteria di Stato per la nomina a Delegato Speciale presso il Sovrano Militare Ordine di Malta 
Al venerato Fratello
Mons. GIOVANNI ANGELO BECCIU
Arcivescovo titolare di Roselle Sostituto per gli Affari Generali della Segreteria di Stato
All'inizio del cammino di preparazione in vista del Capitolo straordinario che dovrà eleggere il nuovo Gran Maestro del Sovrano Militare Ordine Ospedaliero di San Giovanni di Gerusalemme, di Rodi e di Malta, con la presente La nomino in data odierna mio Delegato speciale presso quel benemerito Ordine. Ella agirà in stretta collaborazione con S.E. il Ven. Balì Fra' Ludwig Hoffmann von Rumerstein, Luogotenente Interinale, per il maggior bene dell'Ordine e la riconciliazione tra tutte le sue componenti, religiose e laicali.
(Testo)

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- "Agisci! Vivi! E davanti alla tua vita, alla tua testimonianza, qualcuno ti chiederà: perché vivi così?"