giovedì 23 febbraio 2017

Italia
Lutero e i sacramenti. Una rilettura cattolica in prospettiva ecumenica. 26 febbraio - 1° marzo 2017. Pontificia Università Gregoriana
Pontificia Università Gregoriana
«Oggi i cattolici sono in grado di comprendere le preoccupazioni riformatrici di Martin Lutero e di considerarle con un’apertura mentale maggiore di quanto sembrasse possibile in precedenza» - Dal conflitto alla comunione. Commemorazione comune luterana-cattolica della Riforma nel 2017, n. 28
Per molto tempo, sia da parte dei cattolici sia da parte dei luterani, si è avuta la convinzione che Martin Lutero, dopo l’iniziale rapporto conflittuale con la Chiesa, avesse abolito i sacramenti come efficaci mezzi salvifici. Dopo quasi cinquant’anni di dialogo luterano-cattolico, si è invece potuto dimostrare che «la sola grazia nella fede nell’opera salvifica di Gesù Cristo» è da intendere non come l’esclusione dei sacramenti e della vita sacramentale della Chiesa, ma come una comune azione, fondata sulla Bibbia, di giustificazione, fede, sacramenti e ministero. Insieme, cattolici e luterani hanno imparato a superare i pregiudizi ereditati dal passato e le controversie che ne sono derivate.

Il grande simposio internazionale “Lutero e i sacramenti”, che si svolgerà presso la Pontificia Università Gregoriana dal 26 febbraio al 1° marzo 2017, è frutto di tre anni di lavoro condotto dagli enti organizzatori, cioè il Pontificio Consiglio per la Promozione dell’Unità dei Cristiani, la Facoltà di Teologia della Gregoriana e l’Istituto Johann-Adam-Möhler per l’Ecumenismo.
L’evento si distingue per alcune caratteristiche di originalità. In primo luogo, un relatore luterano e uno cattolico analizzeranno i medesimi temi: il battesimo (Prof. Dr. Stefan Tobler - Rev. Prof. Dr. Angelo Maffeis), la confessione (Rev. Prof. Dr. Theodor Dieter - R.P. Prof. Dr. Michel Fédou S.J.), l’eucaristia (S.E. Vescovo Dr. Jari Jolkkonen - R.P. Prof. Dr. Jorge Scampini O.P.) e l’ordine sacro (Rev. Prof. Dr. Friederike Nüssel - R.P. Prof. Dr. Etienne Emmanuel Vetö C.C.N.). In secondo luogo, ci si confronterà su una lettura comune delle formulazioni effettuate veramente da Martin Lutero. Infine, ogni professore è stato incoraggiato a portare con sé i propri studenti, affinché la prossima generazione di ecumenisti abbia la possibilità di cominciare a conoscersi.
Il Simposio si aprirà domenica 26 febbraio con la solenne celebrazione comune dei Vespri e la successiva conferenza del Card. Kurt Koch, Presidente del Pontificio Consiglio per la Promozione dell’Unità dei Cristiani. Concluderà i quattro giorni di riflessione l’intervento del Card. Gerhard Müller, Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede.
I relatori luterani sono internazionalmente conosciuti, ben radicati nella loro tradizione e istituzione, ma aperti a uno sviluppo del processo ecumenico. «Siamo rimasti colpiti dall’entusiasmo manifestato da tanti teologi luterani - dice il gesuita P. Felix Körner, del comitato organizzatore - per il fatto di riunirsi proprio a Roma, e proprio all’Università Gregoriana». Le iscrizioni al convegno si sono chiuse infatti con 260 registrazioni.
Le lingue del Simposio saranno tedesco, inglese e italiano, con traduzione simultanea.