venerdì 17 febbraio 2017

Giordania
Sfide comuni per i vescovi della Celra
L'Osservatore Romano
L’occasione per condividere le sfide proprie a ciascuna regione e di unificare, se possibile, il lavoro: la riunione annuale della Conferenza dei vescovi latini nelle regioni arabe (Celra) — svoltasi nei giorni scorsi nella casa della Visitazione delle suore del Rosario, in località Husen, in Giordania — ha visto confrontarsi per tre giorni presuli e vicari sulla situazione socio-economica e pastorale dei paesi della regione (Iraq, Libano, Siria, Giordania, Israele, Palestina, Cipro, Egitto, Gibuti, Somalia e penisola arabica).
Erano presenti l’arcivescovo Pierbattista Pizzaballa, amministratore apostolico del patriarcato di Gerusalemme dei Latini, monsignor William Hanna Shomali, vicario per la Giordania, monsignor Giacinto-Boulos Marcuzzo, vicario per Israele, padre David Neuhaus, vicario per i fedeli cattolici di espressione ebraica e responsabile della pastorale dei migranti, padre Jerzy Kraj, vicario per Cipro, monsignor Paul Hinder, vicario apostolico di Arabia del Sud, monsignor Adel Zaki, vicario apostolico di Alessandria di Egitto, l’arcivescovo di Baghdad dei Latini, Jean Benjamin Sleiman, e monsignor Georges Abou Khazen, vicario apostolico di Alep.
Hanno partecipato all’incontro anche l’arcivescovo Giuseppe Lazzarotto, nunzio apostolico in Israele e in Cipro, delegato apostolico in Gerusalemme e Palestina, nonché presidente ad interim della Celra dopo la rinuncia di Fouad Twal, patriarca emerito di Gerusalemme dei Latini, e l’arcivescovo Alberto Ortega Martín, nunzio apostolico in Giordania e in Iraq.
Particolarmente toccanti sono state le testimonianze di monsignor Sleiman sull’Iraq, di monsignor Khazen sulla Siria e di monsignor Zaki sull’Egitto. Monsignor Hinder, vicario apostolico di Arabia del Sud, la cui giurisdizione copre lo Yemen, Dubai e Abu Dhabi (Emirati Arabi Uniti), ha ricordato le sfide portate dall’enorme comunità di migranti venuti dall’Asia e dall’Africa, le difficoltà di una dignitosa accoglienza, le inquietudini per il piccolo gruppo di cristiani restati nello Yemen nonostante la guerra.
In assenza del patriarca di Gerusalemme dei Latini, figura che generalmente cumula l’incarico di presidente della Conferenza dei vescovi latini nelle regioni arabe, i presuli hanno eletto vicepresidente l’arcivescovo Pizzaballa. La riunione annuale è stata altresì l’occasione per una rilettura approfondita degli statuti e dei regolamenti dell’organismo stabiliti cinquant’anni fa.
I vescovi hanno inoltre attentamente rivisto i testi liturgici ufficiali in lingua araba del rito del matrimonio e del nuovo messale d’altare che verrà inviato in Vaticano per l’approvazione finale. La tre giorni di lavori si è conclusa nella nunziatura di Amman, dove presuli e vicari sono stati accolti dall’arcivescovo Ortega Martín.
Il prossimo incontro è previsto nel 2018, tra la fine di gennaio e l’inizio di febbraio, probabilmente in Egitto.
La Conferenza dei vescovi latini nelle regioni arabe, con sede a Gerusalemme, è nata fra il 1965 e il 1967 per favorire la collegialità e la comunione tra le Chiese locali del mondo arabo nel quadro dell’attuazione della riforma conciliare. Si deve all’iniziativa dell’allora patriarca di Gerusalemme dei Latini, Alberto Gori, e del suo consigliere conciliare, padre Pierre Médebielle, che riunirono presuli e vicari creando la bozza di struttura che diventerà poi la Celra.

L'Osservatore Romano, 17-18 febbraio 2017