Vaticano
Giovedì 14 aprile: la giornata del Papa
(a cura Redazione "Il sismografo")
*** L'Udienza generale di Papa Francesco
- "La Chiesa non è una comunità di perfetti, ma di discepoli in cammino, che seguono il Signore perché si riconoscono peccatori e bisognosi del suo perdono. La vita cristiana quindi è scuola di umiltà che si apre alla grazia"
- "Non c'è santo senza passato e non c'è peccatore senza futuro" - «Andate e imparate che cosa vuol dire: misericordia io voglio e non sacrificio» (Mt 9,13).
Cari fratelli e sorelle, buongiorno!
Abbiamo ascoltato il Vangelo della chiamata di Matteo. Matteo era un “pubblicano”, cioè un esattore delle imposte per conto dell’impero romano, e per questo considerato pubblico peccatore. Ma Gesù lo chiama a seguirlo e a diventare suo discepolo. Matteo accetta, e lo invita a cena a casa sua insieme con i discepoli. Allora sorge una discussione tra i farisei e i discepoli di Gesù per il fatto che questi condividono la mensa con i pubblicani e i peccatori. (...) Gesù, infatti, non li allontana, anzi frequenta le loro case e siede accanto a loro; questo significa che anche loro possono diventare suoi discepoli. Ed è altrettanto vero che essere cristiani non ci rende impeccabili.