Algeria
Con i monaci di Tibhirine
L'Osservatore Romano
Esce il 6 aprile in Francia il libro Tibhirine. L’héritage (a cura di Christophe Henning, Paris, Bayard, 2016, pagine 180, euro 14,90), una raccolta di testimonianze di diverse personalità sui frutti del messaggio di pace e di convivenza tra cristianesimo e islam dei sette monaci trappisti, sequestrati e uccisi in Algeria nel 1996. Del libro pubblichiamo, in una nostra traduzione, la prefazione di Papa Francesco, che porta la data del 2 gennaio 2016, e la postfazione di François Cheng.
I fratelli di Notre-Dame de l’Atlas
-Fratel Christian (Christian de Chergé), 59 anni, priore del monastero di Notre-Dame de l’Atlas. Arriva nell’Atlas nel 1971. Assassinato il 21 maggio 1996.
-Fratel Christophe (Christophe Lebreton), 45 anni, sottopriore e maestro dei novizi. Entrato nell’abbazia di Tamié nel 1974, arriva in Algeria nel 1987. Assassinato il 21 maggio 1996.
-Fratel Luc (Paul Dochier), 82 anni, medico. Entrato nell’abbazia di Aiguebelle, nel 1941, arriva in Algeria nel 1946. Assassinato il 21 maggio 1996.
-Fratel Michel (Michel Fleury), 52 anni. Entrato nell’abbazia di Bellefontaine nel 1980, arriva a Tibhirine nel 1984. Assassinato il 21 maggio 1996.
-Fratel Bruno (Christian Lemarchand), 66 anni, superiore della casa annessa del Marocco. Entrato nell’abbazia di Bellefontaine nel 1981, arriva in Algeria nel 1989, va a Fez nel 1991. Assassinato il 21 maggio 1996.