(a cura Redazione "Il sismografo")

(LB) Oggi, nella Cattedrale di Città del Messico, Papa Francesco nel discorso ai vescovi ha detto: "Un inquieto e illustre scrittore di questa terra, disse che a Guadalupe non si chiede l’abbondanza dei raccolti o la fertilità della terra, bensì si cerca un grembo in cui gli uomini, sempre orfani e diseredati, vanno cercando una protezione, una casa." Chi è questo "inquieto e illustre scrittore"? Octavio Paz.
(Wikipedia) Octavio Paz Lozano (Città del Messico, 31 marzo 1914 – 20 aprile 1998) è stato un poeta, saggista e diplomatico messicano, premio Nobel per la letteratura nel 1990. È considerato il poeta di lingua spagnola più importante della seconda metà del Novecento. Nell'arco dell'intero secolo è superato per fama solo da Juan Ramón Jiménez, Vicente Huidobro, César Vallejo e Pablo Neruda.
Paz, una delle figure più importanti della letteratura contemporanea, sia come poeta che come saggista, visse a lungo in Spagna, dove sostenne la lotta dei repubblicani durante la Guerra civile spagnola (anche se, in seguito, prenderà le distanze dal comunismo), e in Francia, dove ebbe modo di avvicinarsi al surrealismo.