mercoledì 30 novembre 2016

Vaticano
Udienza generale. I saluti del Santo Padre ai fedeli e pellegrini di lingua italiana
(a cura Redazione "Il sismografo")
Un saluto, una preghiera e un abbraccio al Patriarca Bartolomeo nel giorno della festa dell'Apostolo Andrea
Rivolgo un cordiale benvenuto ai pellegrini di lingua italiana. Saluto i bambini affetti dalla Sindrome di Batten, degenti presso l’Ospedale Bambino Gesù; il personale del Centro tecnico dell’Aereonautica Militare di Fiumicino; e i membri della Federazione degli Istituti di attività educative, convenuti in occasione del settantesimo di fondazione, e li invito a continuare nel cammino di sostegno alle scuole cattoliche, perché sia sempre salvaguardata la libertà di scelta educativa dei genitori per i propri figli. 
Saluto gli studenti, in particolare quelli dell’Istituto “Asisium” e la delegazione del Comune di Cervia, qui presente per la tradizionale consegna del sale.
Porgo un saluto affettuoso ai giovani, agli ammalati e agli sposi novelli. Oggi ricorre la Festa dell’Apostolo Andrea, fratello di San Pietro. La sua corsa verso il sepolcro incontro al Signore, ricordi a voi, cari giovani, che la nostra vita è un pellegrinaggio verso la Casa del Padre; la sua forza nell’affrontare il martirio sostenga voi, cari ammalati, quando la sofferenza sembra insopportabile; e la sua appassionata sequela del Salvatore induca voi, cari sposi novelli, a cogliere l’importanza dell’amore nella vostra nuova famiglia. E nella ricorrenza dell’apostolo Andrea, vorrei salutare anche la Chiesa di Costantinopoli e l’amato patriarca Bartolomeo e unirmi a lui e alla chiesa di Costantinopoli, in questa festa - a quella chiesa sorella nel nome di Pietro e Andrea, tutti insieme - e augurarle tutto il bene possibile, tutte le benedizioni del Signore e un abbraccio grande.