sabato 12 novembre 2016

Vaticano
(a cura Redazione "Il sismografo")
Il Saluto affettuoso del Papa ai volontari 
del Giubileo Straordinario della Misericordia
Rivolgo un cordiale benvenuto ai pellegrini di lingua italiana. Sono lieto di accogliere i fedeli del Movimento Shalòm, con il Vescovo di San Miniato; l’Unione cattolica degli insegnanti medi della Puglia; la Coldiretti; i dipendenti dell’Anas; la Federazione dei Veterinari e la Confederazione delle libere Professioni, che ricorda il cinquantesimo di fondazione.
Cari fratelli e sorelle, vivete con fede quest’ultima udienza del sabato giubilare per sperimentare nella vostra vita il perdono, la misericordia e l’amore di Dio.
Saluto con particolare affetto voi volontari del Giubileo Straordinario della Misericordia, - siete stati bravi! -  provenienti da diverse Nazioni, e vi ringrazio per il prezioso servizio prestato perché i pellegrini potessero vivere bene quest’esperienza di fede. Nel corso di questi mesi, ho notato la vostra discreta presenza in piazza con il logo del Giubileo e sono ammirato della dedizione, della pazienza e dell’entusiasmo con cui avete svolto la vostra opera.Grazie tante.
Un particolare saluto porgo ai giovani, agli ammalati e agli sposi novelli. Ieri abbiamo ricordato San Martino di Tours, patrono dei mendicanti, di cui quest’anno ricorre il diciassettesimo centenario della nascita. Il suo esempio susciti in voi, cari giovani, specialmente voi studenti Erasmus d’Europa, il desiderio di compiere i gesti di concreta solidarietà; la sua fiducia in Cristo Signore sostenga voi, cari ammalati, nelle prove della malattia; e la sua rettitudine morale ricordi a voi, cari sposi novelli, l’importanza dei valori nell’educazione dei figli.