giovedì 24 novembre 2016

Avvenire
(Enrico Lenzi) Il via libera deciso dal Consiglio ordinario Un' ampia consultazione come sulla famiglia - Anche per il Sinodo dedicato ai giovani ci sarà una grande consultazione della base (parrocchie e diocesi). E la modalità scelta sarà ancora una volta - come avvenuto in occasione dei due Sinodi dedicati al tema della famiglia - quella del questionario che sarà annesso al Documento preparatorio per la XV Assemblea generale ordinaria del Sinodo dei vescovi, prevista per il 2018. Il via libera a questa grande consultazione è arrivata durante la seconda riunione del XIV Consiglio ordinario della Segreteria generale del Sinodo dei vescovi, che è stato presieduto dallo stesso papa Francesco. Del resto, quando nell' ottobre scorso, è stato dato l' annuncio del tema scelto per il Sinodo 2018, il Pontefice aveva spiegato in una nota di aver scelto il tema dei giovani «dopo aver consultato le Conferenze episcopali, le Chiese orientali e l' Unione dei superiori generali» e anche «aver a- scoltato i suggerimenti dei padri sinodali» delle assise del 2014 e del 2015. E spiegando la scelta del tema - «I giovani, la fede e il discernimento vocazionale» - aveva sottolineato che si tratta di «una espressione della sollecitudine pastorale della Chiesa verso i giovani» e che questa si pone «in continuità con quanto emerso dalle recenti Assemblee sinodali sulla famiglia (quelle del 2014 e 2015, ndr) e con i contenuti dell' Esortazione apostolica post-sinodale Amoris laetitia ». In questo modo, spiegava ancora la nota ufficiale diffusa dalla Sala Stampa vaticana, si intende «accompagnare i giovani nel loro cammino esistenziale verso la maturità affinché, attraverso un processo di discernimento, possano scoprire il loro progetto di vita e realizzarlo con gioia, aprendosi all' incontro con Dio e con gli uomini e partecipando attivamente all' edificazione della Chiesa e della società». Un' opera di discernimento per la quale in questa fase preparatoria si è deciso di inserire il questionario, che, come nel caso della famiglia, servirà anche a fotografare la situazione esistente sul fronte giovanile nelle realtà locali, presso le quali promuovere un dibattito e un confronto che porti proprio a una riflessione sulla situazione vissuta nel concreto. Per realizzare questo questionario, i componenti del XIV Consiglio ordinario del Sinodo «si sono radunati in Circoli minori divisi per continente allo scopo di formulare alcune domande specifiche riguardanti i giovani nei diversi contesti geografico-culturali ». Un lavoro al termine del quale «le proposte circa il testo e il questionario sono state raccolte e inserite nel Documento base, che è stato approvato all' unanimità». A introdurre la «due giorni » di lavori (lunedì e martedì scorsi) era stato in precedenza il segretario generale del Sinodo dei vescovi, il cardinale Lorenzo Baldisseri, che nel suo saluto aveva rivolto anche un caldo augurio a due componenti del Consiglio da poco creati cardinali da papa Francesco: Sérgio Da Rocha, arcivescovo di Brasilia, e Carlos Osoro Sierra, arcivescovo di Madrid. Lavori ai quali sono stati invitati anche i prefetti di tre dicasteri della Curia Romana che hanno in qualche modo competenza circa l' argomento sinodale: il cardinale João Braz de Aviz della Congregazione per gli istituti di vita consacrata e le Società di vita apostolica, il cardinale Beniamino Stella della Congregazione per il clero, e il neo cardinale Kevin Farrell del Dicastero per i laici, la famiglia e la vita. Nel corso dei lavori, i componenti del Consiglio si sono confrontati anche sulla revisione dell' Ordo Synodi Episcoporum, cioè il regolamento del Sinodo dei vescovi. A questo riguardo, il vescovo Fabio Fabene, sotto-segretario dello stesso Sinodo, ha svolto una relazione sul lavoro che la Segreteria generale sta compiendo con l' aiuto di esperti, proprio in vista della revisione della normativa sinodale. Una relazione a cui ha fatto seguito un confronto tra i partecipanti.