lunedì 28 novembre 2016

Vaticano
La libertà che non abbiamo ancora imparato
SettimanaNews
(Marcello Neri) L’uomo dice che gli attacchi personali non gli fanno certo perdere il sonno; anzi, da buon gesuita, sono istruttivi per lui, peccatore fra i peccatori, perché ognuno ha le sue infedeltà verso il Signore (anche se non hanno nulla a che fare con le critiche che qualcuno gli muove). Si preoccupa di una Chiesa a cui sarebbe offerta, dopo cinquant’anni, la possibilità di lasciarsi alle spalle antichi rancori che la lacerano, per poter essere finalmente una fraternità della fede in cui possono stare insieme tranquillamente, certo non senza accese e leali discussioni, sia Giacomo fratello del Signore sia Paolo apostolo delle genti. (...)