lunedì 21 novembre 2016

La Stampa
(Andrea Tornielli) Il segreto per vincere lo stress di un' agenda stracarica di impegni? «Prego e dormo come un legno». Papa Francesco ha concesso una lunga intervista a Tv2000 e InBlu Radio, la prima a un' emittente televisiva italiana, e rispondendo alle domande dei direttori Paolo Ruffini e Lucio Brunelli ha parlato del Giubileo appena concluso, ha ricordato commosso alcuni incontri nei «Venerdì della misericordia» e ha risposto anche a domande su quali siano le tentazioni di un Papa. Sull' Anno Santo, ha detto che «le notizie che vengono dalle diocesi parlano di avvicinamento alla Chiesa della gente, di incontro con Gesù: è stato una benedizione del Signore».
Nel corso dell' intervista, da vedere più che da leggere, il Papa non ha nascosto la sua forte commozione parlando dell' incontro con le giovani ex prostitute salvate dalla strada. «Ricordo una, dall' Africa: bellissima, giovanissima, sfruttata - era incinta - sfruttata ma anche con bastonate dure e torture. Mi diceva: "Padre, io ho partorito d' inverno sulla strada. Da sola. La mia bambina è morta". E ho pensato non solo agli sfruttatori, anche a quelli che pagavano le ragazze: non sanno loro che con quei soldi, per togliersi una soddisfazione sessuale, aiutavano gli sfruttatori?». Ancora, ricordando l' incontro con una madre che piangeva per la perdita di uno dei suoi tre gemelli appena nati, Francesco ha definito l' aborto un «crimine orrendo», un «peccato gravissimo». In un altro passaggio della conversazione televisiva, il Papa ha ricordato che «il nemico più grande di Dio è il denaro. Gesù al denaro dà status di signore, di padrone quando dice: "Nessuno può servire due padroni: Dio e il denaro". Perché il denaro è l' idolo. Lo vediamo in questo mondo dove sembra che comandi», mentre «è uno strumento fatto per servire. Il diavolo sempre entra per le tasche. Si deve lottare per fare una Chiesa povera per i poveri, secondo il Vangelo». A proposito delle tentazioni di un Papa, Francesco ha risposto: «Sono le tentazioni di qualsiasi persona. Secondo le debolezze che il diavolo sempre usa per entrare, che sono l' impazienza, l' egoismo, poi un po' di pigrizia». Ha quindi citato il suo rapporto di amicizia con i detenuti, spiegando che il carcere dovrebbe essere come «un "purgatorio", per prepararsi al reinserimento», perché «non c' è una vera pena senza speranza. Se una pena non ha speranza, non è una pena cristiana, non è umana. Per questo, la pena di morte non va». E l' ergastolo, «così freddo, è una pena di morte un po' coperta». Bergoglio rivela di pregare ogni giorno con le parole di san Tommaso Moro: «Dammi, Signore, il senso dell' umorismo», perché ti solleva, ti fa vedere il provvisorio della vita e prendere le cose con uno spirito di anima redenta». Spiega di avere un'«allergia degli adulatori. Perché adulare un altro è usare una persona per uno scopo, nascosto o che si veda, ma per ottenere qualcosa per se stesso». Quanto ai detrattori che «parlano male di me, me lo merito, perché sono un peccatore. Non mi preoccupa». Francesco ha poi spiegato che giustizia e misericordia non sono in opposizione ma «in Dio sono una sola cosa. La misericordia è giusta e la giustizia è misericordiosa. E non si possono separare. E quando Gesù perdona Zaccheo, va a pranzo con i peccatori, perdona l' adultera, è uno di manica larga? No. Fa la giustizia di Dio, che è misericordiosa». Infine, alla domanda su come faccia alla soglia degli ottant' anni a tenere i suoi ritmi, Bergoglio ha replicato: «Non so come faccio, ma … io prego: quello mi aiuta tanto. Prego. La preghiera è un aiuto per me, è stare con il Signore. Poi, dormo bene: è una grazia del Signore, questa. Dormo come un legno. Il giorno delle scosse del terremoto, non ho sentito nulla. Tutti hanno sentito il letto che ballava. Dormo sei ore ma come un legno. Forse questo aiuta la salute».