sabato 19 novembre 2016

Repubblica.it
(Marco Ansaldo) Lite sulla lettera di quattro porporati prima del Concistoro: "Non mi tolgono il sonno". «Una bomba a orologeria », la definiscono alcuni degli osservatori più attenti. E prevedono, visti i toni di contestazione a un Pontefice accusato addirittura di deviare dalla fede: «Altro che Vatileaks». È la polemica nata per la lettera di quattro cardinali al Papa, con la richiesta di «fare chiarezza», con la dura risposta che arriva ora da Francesco: «Alcuni continuano a non comprendere, o bianco o nero». Non aspetta il Papa argentino che questa mattina si apra il nuovo Concistoro, per rintuzzare l' ultima bordata dei falchi in Vaticano. Jorge Bergoglio gioca d' anticipo e affronta l' argomento nell' intervista rilasciata ieri al quotidiano dei vescovi Avvenire. Spuntando così le armi, nella giornata dedicata ai 17 nuovi cardinali, al braccio di ferro con i conservatori che lo accusano di "protestantizzare" la Chiesa o di "svendere" la dottrina cattolica. Lo scorso 19 settembre, quattro porporati oggi privi di ruoli operativi, ma considerati di nome, e anche più liberi di criticare il Pontefice - Walter Brandmüller, Raymond L. Burke, Carlo Caffarra e Joachim Meisner - hanno scritto una lettera in cinque punti, chiedendo chiarezza su alcuni aspetti dottrinali dell' Esortazione apostolica "Amoris Laetitia" (in primis la comunione ai divorziati). Al messaggio, emerso pochi giorni fa, il Papa non aveva risposto. Ieri, nell' intervista, ecco il riferimento esplicito alla lettera: «Alcuni - commenta Francesco - continuano a non comprendere, o bianco o nero, anche se è nel flusso della vita che si deve discernere. Il Concilio ci ha detto questo, gli storici però dicono che un Concilio, per essere assorbito bene dal corpo della Chiesa, ha bisogno di un secolo… Siamo a metà». Il colloquio con il quotidiano è ampio e tocca molti temi: l' ecumenismo, la misericordia, il Giubileo. Ma è lo stesso Francesco a voler replicare alle accuse contro di lui. In altre parti della lunga intervista spiega infatti che le critiche «non mi tolgono il sonno», e bisogna vedere se chi le fa vuole solo «giustificare una posizione già assunta». In questo caso «non sono oneste, sono fatte con spirito cattivo per fomentare divisione». E ribadisce: «La Chiesa non è una squadra di calcio che cerca tifosi». Già nel 2015, altri tredici cardinali, tutti membri del Sinodo o con importanti incarichi in Curia, come Robert Sarah, George Pell e Gerhard Ludwig Müller, avevano inviato una lettera simile al Papa. Bergoglio respinse in blocco le loro richieste. Ieri sera il Papa è andato a sorpresa al tribunale apostolico della Rota romana. La Chiesa, ha detto, sull' esempio di Gesù buon samaritano, «si incarna nelle vicende tristi e sofferte della gente, si china sui poveri e su quanti sono lontani dalla comunità ecclesiale o si considerano fuori da essa a causa del loro fallimento coniugale. Tuttavia essi sono e restano incorporati a Cristo in virtù del battesimo ».