domenica 27 novembre 2016

Vaticano
I saluti del Santo Padre dopo l'Angelus. La solidarietà e le preghiere di Francesco per le popolazione dell'America Centrale e del nord d'Italia
(a cura Redazione "Il Sismografo")
Cari fratelli e sorelle,
vorrei assicurare la mia preghiera per le popolazioni del Centro America, specialmente Costa Rica e Nicaragua, colpite da un uragano e, quest’ultimo, anche da un forte sisma. E prego anche per quelle del Nord Italia che soffrono per le alluvioni.  

Saluto tutti voi pellegrini, venuti dall’Italia e da diversi Paesi: le famiglie, i gruppi parrocchiali, le associazioni.
In particolare, saluto i fedeli provenienti dal Libano, dall’Egitto, dalla Slovacchia, e il coro di Limburg (Germania). Saluto con affetto la comunità ecuadoriana di Roma, qui presente; le famiglie del Movimento “Tra Noi”; i gruppi di Altamura, Rieti, San Casciano in Val di Pesa; l’UNITALSI di Capaccio e gli alunni di Bagheria.
A tutti auguro una buona domenica e un buon cammino di Avvento, per incontrare il Seginore. Che sia un tempo di speranza! per incontrare il Signore che viene incontro a noi. La speranza vera, fondata sulla fedeltà di Dio e sulla nostra responsabilità. E per favore, non dimenticatevi di pregare per me. Buon pranzo e arrivederci!