mercoledì 9 novembre 2016

Vaticano
Gli auguri del vaticano a Donald Trump (con un promemoria)
(a cura redazione "Il sismografo")
(Luis Badilla - Francesco Gagliano - ©copyright) Forse il passaggio più importante degli auguri fatti dal Segretario di Stato Pietro Parolin al presidente eletto Donald Trump è tutto nella frase finale: “Credo che oggi ci sia bisogno appunto di lavorare tutti per cambiare la situazione mondiale, che è una situazione di grave lacerazione, di grave conflitto”. La Santa Sede, oltre a confermare il suo rispetto per il verdetto del popolo statunitense e ha fare gli auguri al futuro governante, sottolinea il desiderio che “il Signore lo illumini e lo sostenga a servizio della sua patria, naturalmente, ma anche a servizio del benessere e della pace nel mondo”.

Il saluto del cardinale Parolin non è né formale né protocollare. Il Segretario di Stato esprime un’opinione e certamente lo fa nel ricordo delle molte cose dette da Trump durante la campagna elettorale e che spesso sono apparse ai più come molto distanti da ciò che il Papa e la Sede Apostolica da tempo vanno dicendo sulla situazione, e l’equilibrio, del mondo. In altre parole il Vaticano si complimenta con Trump per la sua vittoria ma al tempo stesso sottolinea il ruolo e il peso della sua leadership in un momento molto drammatico per l’umanità.