mercoledì 23 novembre 2016

Tra le varie relazioni in programma, quelle dei cardinali Koch e Ravasi e del rabbino Di Segni. Il 26 novembre in Vaticano Papa Francesco conferirà il Premio Ratzinger a Inos Biffi e Ioannis Kourempeles. - Si apre domattina, 24 novembre, presso la Pontificia Università della Santa Croce di Roma il VI Simposio internazionale di alto valore scientifico promosso dalla Fondazione Vaticana Joseph Ratzinger-Benedetto XVI, sul tema “L’Escatologia: analisi e prospettive”, uno degli argomenti privilegiati nella ricerca teologica di Joseph Ratzinger. Il Simposio, in programma da domani al 26 novembre, sarà introdotto da una relazione del presidente del Comitato scientifico della Fondazione, il cardinale Angelo Amato, prefetto della Congregazione delle Cause dei Santi. Seguiranno nella mattinata le relazioni dei professori Paul O’Callaghan (su “L’escatologia nel pensiero di Joseph Ratzinger”), Thomas Söding (“L’escatologia in Matteo”), Romano Penna (“L’escatologia nel pensiero paolino”) e del rabbino capo di Roma Riccardo Di Segni (“Escatologia nel pensiero rabbinico classico”), che darà avvio al workshop “Le prospettive escatologiche nel giudaismo”. Il workshop proseguirà nel pomeriggio, con gli interventi del rabbino capo di Genova Giuseppe Momigliano (“Bibbia ebraica ed escatologia, una lettura ebraica”) e del professor Moshe Idel, della Hebrew University di Gerusalemme (“Jewish Messiahs and the Pope; Abraham Abulafia and Solomon Molkho”).
Il 25 novembre mattina si aprirà con la relazione del cardinale Kurt Koch, presidente del Pontificio Consiglio per la Promozione dell’Unità dei Cristiani, su “L’escatologia nella fede della Chiesa”, per proseguire con le relazioni di Bernardo Estrada (“Luca-Atti: Escatologia o storia della salvezza?”) e Maurizio Marcheselli (“L’Escatologia in Giovanni”).
Nel pomeriggio si terrà un workshop su “Questioni di escatologia oggi”, con gli interventi di Giovanni Ancona (“Il pensare escatologico oggi”), Riccardo Battocchio (“Il trattato di escatologia tra incertezze di senso e di collocazione strutturale”), Santiago Del Cura Elena (“Escatología final: juicio último, anhelo de justicia y sentido de la historia”) e Robert Wozniak (“Persons in relations: Rediscovering a classical paradigm of Christian Eschatology”).
I lavori si concluderanno la mattina del 26 novembre presso l’Istituto Patristico Augustinianum, con la relazione del cardinale Gianfranco Ravasi, presidente del Pontificio Consiglio della Cultura, sul tema “Quale escatologia per Gesù di Nazaret?”.
In allegato, il programma completo del Simposio.
Quello sull’escatologia sarà il VI Simposio internazionale di alto valore scientifico promosso dalla Fondazione Ratzinger, dopo gli appuntamenti di Bydgoszcz, Rio de Janeiro, Roma, Medellín e Madrid. Ed è già fissata la data del VII Simposio: 29-30 novembre e 1 dicembre 2017 presso l’Università Cattolica di San José in Costa Rica, sul tema “Laudato si’ – El cuidado de la Casa Común: una conversión necesaria”.
Al termine del Simposio internazionale, il 26 novembre alle ore 11 nella Sala Clementina del Palazzo Apostolico in Vaticano, avrà luogo la cerimonia di consegna del Premio Ratzinger, riconoscimento che intende premiare quegli studiosi che si sono particolarmente distinti nell’attività della ricerca scientifica di carattere teologico. Papa Francesco conferirà il Premio a Inos Biffi e Ioannis Kourempeles.
Originario di Lomagna (Lecco), dov’è nato nel 1934, monsignor Inos Biffi è ordinario emerito di Teologia sistematica e di Storia della teologia medievale presso la Facoltà teologica dell’Italia Settentrionale, docente delle stesse materie presso la Facoltà di Teologia di Lugano. È inoltre membro della Pontificia Accademia di Teologia, presidente dell’Istituto per la Storia della Teologia Medievale di Milano e direttore dell’Istituto di Storia della Teologia alla Facoltà di Teologia di Lugano.
Ioannis Kourempeles, nato ad Atene nel 1965, ha studiato Teologia presso le Facoltà teologiche di Salonicco, Erlangen e Heidelberg. Insegna Storia dei dogmi e Teologia dogmatica e simbolica presso la Facoltà di Teologia dell’Università “Aristotele” di Salonicco. È il primo ortodosso ad essere insignito del Premio Ratzinger.
Gli studiosi che hanno ricevuto questo prestigioso riconoscimento nelle precedenti edizioni del Premio sono: Manlio Simonetti, Olegario González de Cardedal e Maximilian Heim nel 2011; Rémi Brague e Brian E. Daley nel 2012; Richard A. Burridge e Christian Schaller nel 2013; Anne-Marie Pelletier e Waldemar Chrostowski nel 2014; Mario de França Miranda e Nabil el-Khoury nel 2015.