domenica 27 novembre 2016

(a cura Redazione "Il sismografo")
*** L'Angelus di Papa Francesco
"La relazione con il Dio-che-viene-a-visitarci dà a ogni gesto, a ogni cosa una luce diversa, uno spessore, un valore simbolico"
Cari fratelli e sorelle, buongiorno!
Oggi nella Chiesa inizia un nuovo anno liturgico, cioè un nuovo cammino di fede del popolo di Dio. E come sempre incominciamo con l’Avvento. La pagina del Vangelo (cfr Mt 24,37-44) ci introduce in uno dei temi più suggestivi del tempo di Avvento: la visita del Signore all’umanità. La prima visita, sappiamo tutti, è avvenuta con l’Incarnazione, la nascita di Gesù nella grotta di Betlemme; la seconda avviene nel presente: il Signore ci visita continuamente, ogni giorno, cammina al nostro fianco ed è una presenza di consolazione; e infine ci sarà la terza visita, l'ultima, che professiamo ogni volta che recitiamo il Credo: «Di nuovo verrà nella gloria per giudicare i vivi e i morti».
(Testo)
I saluti del Santo Padre dopo l'Angelus

La solidarietà e le preghiere di Francesco per le popolazione dell'America Centrale e del nord d'Italia
Cari fratelli e sorelle,
vorrei assicurare la mia preghiera per le popolazioni del Centro America, specialmente Costa Rica e Nicaragua, colpite da un uragano e, quest’ultimo, anche da un forte sisma. E prego anche per quelle del Nord Italia che soffrono per le alluvioni. 
(Testo)
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- "Con l’Avvento ci mettiamo tutti in cammino, attraverso il tempo, verso Gesù, verso il suo Regno di giustizia e di pace."